Gioco
Laura: ho indossato gli stivaloni, attorno c’era solo distruzione
carrara. Laura, Giovanni, Vittorio, la signora Ursula in comune hanno il ricordo dell’alluvione del 5 novembre 2014. Di momenti particolari che si sono fissati nella memoria.
Laura ricorda che quel giorno per entrare nel suo bar tabacchi da Ale aveva dovuto indossare gli stivaloni, ricorda quel metro d'acqua che le ha devastato il locale, ricorda benissimo l'amaro in bocca e l'impotenza di fronte alla calamità naturale. Che in quel caso andarono di pari passo con l'incuria con cui nel 2006 fu costruito il muro di cinta dell'argine destro, trascinato via dalla furia del torrente Carrione.
Giovanni Deledda ricorda ancora lo sconcerto di fronte a quel mare di acqua e fango che avevano allagato la piazza Menconi, le altre strade e stradine di Marina di Carrara.
Ricorda gli sguardi persi, l'amarezza, la paura. E ricorda come se fosse adesso quando dopo avere abbattuto il muro dietro la statua del Buscaiol, finalmente tutto quel mare di acqua e fango defluirono in mare, lasciandosi dietro un disastro da milioni di euro. E ricorda di come tutti ai rimboccarono le maniche per tornare alla normalità.
Una Marina che non si era fatta sopraffare e che aveva trovato nel dna della gente la forza di andare avanti. Spalando per giorni, gomito a gomito, casa dopo casa.
A.V.
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