Il Tirreno

sette anni fa 

Cento metri di argine crollato, 1.600 case finirono sott’acqua

A.V.
Cento metri di argine crollato, 1.600 case finirono sott’acqua

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carrara. Era l’alba del 5 novembre 2014. Carrara finì sott’acqua, un’altra volta come era successo nel 2003, come si era ripetuto nel 2012. Ci furono migliaia di alluvionati, strade interrotte. Il torrente Carrione aveva rotto 100 metri di argini e le acque erano entrate in città, nelle macchine, nelle case, nelle fabbriche.

All’epoca, e per giorni, era cresciuta la rabbia della gente che si è ritrovata a spalare il fango dalle abitazioni e dai negozi. La falla era di oltre 100-120 metri. E c’erano stati momenti di paura, famiglie sui tetti per ore fino all’arrivo dei soccorsi.

La zona abitata più in crisi era stata quella di Marina di Carrara dove l’acqua e il fango avevano invaso le strade ed era entrata ovunque, negli scantinati, nei negozi ai piani terra delle abitazioni. In certe strade l’acqua aveva superato il metro.

Erano state 1. 600 persone hanno le case alluvionate, 7mila senza corrente elettrica. Era stato allestito un centro di accoglienza nella zona di CarraraFiere con 250 posti letti. La macchina della solidarietà si era messa in moto. La conta dei danni era stata ingente.

Il territorio ferito al cuore.A.V.

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