Attenzione
Gli levano il porto d’armi e lui continua a cacciare
L’uomo è stato sorpreso dalle guardie venatorie del Wwf: i carabinieri intervenuti sul posto lo hanno denunciato e multato
luni. È stato sorpreso a cacciare di frodo dalle guardie venatorie volontarie del Wwf, nel comune di Luni.
L’uomo, a cui era già stata in precedenza revocata la licenza di porto di fucile per altri più gravi fatti, si trovava in un appostamento ai bordi di un canale e stava correndo a recuperare, imbracciando un fucile semiautomatico calibro 12, un esemplare di specie protetta (Colombella) colpito dai pallini poco prima.
Alla vista delle guardie volontarie Wwf, nonostante l’invito a fermarsi, il cacciatore di frodo, secondo la ricostruzione delle guardie venatorie, avrebbe tentato di correre via per consegnare il fucile a un altro cacciatore munito di licenza.
L’arma e l’esemplare protetto sono poi stati posti sotto sequestro dai carabinieri di Luni, allertati e arrivati velocemente sul posto.
Conseguentemente è scattata la denuncia alla competente procura della Repubblica per i reati di porto abusivo d’arma da fuoco, oltre a un verbale amministrativo da 1. 300 euro per l’evasione delle tasse venatorie e la mancata assicurazione.
Un altro cacciatore è stato denunciato per omessa custodia di arma da fuoco e abbattimento di specie protetta.
Nella stessa giornata sono state contestate, in diverse aree, anche violazioni amministrative ad altri cacciatori nei comuni di Ameglia e Luni, per infrazioni relative al prelievo in deroga degli storni, «poiché – si legge in una nota dell’Arma – nonostante l’assenza di frutti pendenti ed il raggiungimento del carniere massimo abbattibile, continuavano ad esercitare la caccia a tale specie, in violazione delle relative delibere regionali».
L’attenzione delle guardie venatorie del Wwf è sempre altissima e il loro lavoro, anche in questo ultimo caso che ha portato alla denuncia di un uomo, è stato esemplare. I controlli andranno avanti.
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