Sicurezza
«Servono eventi per riempire i locali anche in inverno»
Sara Lavorini
lunigiana. La stagione estiva ormai conclusa, ha fatto registrare il boom di presenze in terra apuana. Tanto il lavoro, dopo i terribili mesi di chiusura imposti dalla pandemia, in tutto il settore della ristorazione. Adesso, i professionisti del settore dovranno affrontare i mesi invernali, controllando il Grenn Pass e cercando di attirare nuova clientela anche da fuori provincia. «Il bilancio della stagione estiva è molto positivo - dichiara Antonio Morelli presidente provinciale dell'Assocazione Cuochi di Massa Carrara - abbiamo lavorato molto di più degli altri anni in tutti i comparti della ristorazione. La gente aveva veramente voglia di uscire di casa e di riappropriarsi di una vita normale, quindi già a maggio il lavoro era a pieno ritmo. Nella provincia di Massa Carrara cono state tantissime le presenze, ma con l'arrivo dell'inverno la situazione cambierà completamente. Chiediamo aiuto alle istituzioni, c'è la necessità di creare degli eventi per attirare anche il turismo invernale, in modo da garantire lavoro tutto l'anno. Per quanto riguarda la cucina, il nostro territorio ha molto da offrire, abbiamo specialità uniche e, da non dimenticare, l'ottimo vino che viene prodotto sulle colline del Candia. I clienti ricercano la cucina tradizionale, e sono anche esigenti per quanto riguarda la locaction. C'è molta concorrenza, ma questo può essere anche un bene perchè ci spinge a migliorarci sempre. Ora ci stiamo organizzando - continua Morelli - per accogliere le persone all'interno dei locali visto che all'aperto ormai non si potrà più dato il clima. Dovremmo, cosa per noi imbarazzante, controllare anche il Green Pass. Per i ristoratori è davvero complicato, specialmente quando abbiamo tavoli numerosi. Però ci impegneremo, come sempre, per garantire tutte le norme anti contagio». Come nel periodo estivo, anche per quello invernale c'è difficoltà nel reperire personale qualificato. «La grande domanda da parte dei clienti - analizza Morelli - non è sempre stata soddisfatta. Ci sono infatti problemi nella ricerca di camerieri cuochi lavapiatti. Purtroppo anche gli imprenditori nel tempo si ne sono approfittati del lavoro stagionale. Ora le cose sono cambiate, i lavoratori chiedono più diritti, con orari umani e paghe adeguate».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
