Sicurezza
Allarme lupi vicino ai paesi, ecco come comportarsi
I biologi del Parco delle Apuane spiegano che fare in caso di incontri
MASSA. Dalle zone più comuni, come la Garfagnana, a quelle più anomale, come il parco di Cecina o la pineta di San Rossore. Sono diversi gli avvistamenti di lupi (molti dei quali tutti da verificare), e per questo il Parco delle Apuane ha divulgato alcuni accorgimenti, rivolti agli abitanti dei paesi montani, ma non solo.
Del resto l’avvistamento dei lupi in questo periodo è un fatto abbastanza comune, dovuto ai primi movimenti di individui nati nella primavera e che iniziano a spostarsi con il branco. C’è quindi una maggiore possibilità di incontri, e può accadere di avvistare anche diversi esemplari insieme, talvolta nelle immediate vicinanze delle frazioni montane.
«I passaggi di questi esemplari – spiegano Paola Fazzi e Marco Lucchesi biologi e responsabili del monitoraggio per il Parco delle Apuane – avvengono perché i paesi sono circondati da aree boscate, quindi è “normale” che un certo grado di frequentazione delle zone urbane e/o peri-urbane ci sia e non deve destare preoccupazione».
Ma nonostante ciò, proseguono gli esperti, «è importante tenere a mente che i lupi non dovrebbero mai trovare cibo accessibile, per evitare che colleghino questo fatto alla presenza dell’uomo, o ad una sua azione». Il rischio concreto è che i lupi, attirati ad esempio da rifiuti (come del porta a porta), animali domestici e da allevamento, possano prendere dimestichezza con i centri abitati. «Questa è la cosa che in assoluto deve essere evitata, ossia che i lupi imparino che girando nei paesi si trova da mangiare. La stessa cosa vale anche per tutta la fauna selvatica, ad esempio volpi e cinghiali: mai cercare di attirarli o di tenerli vicini, e mai fare in modo che abbiano cibo a disposizione». Per prevenire il problema, dunque, è necessario evitare con una serie di buone pratiche ogni fonte attrattiva per i lupi. A cominciare dai rifiuti della raccolta differenziata, che non dovrebbero mai essere lasciati incustoditi, specie la notte. In tal senso, il conferimento e ritiro dovrebbe essere organizzato in modo da avere la minor esposizione, e in orari diurni. Secondo, il cibo per gli animali domestici. Mai lasciarlo accessibile a quelli selvatici, onde evitare di trovarseli davanti casa, ma anche per scongiurare rischiosi incontri con i nostri animali. E questo è il terzo punto: i lupi predano anche gatti e cani, perciò sarebbe meglio evitare uscite notturne non sorvegliate. Verosimilmente, quando i lupi non trovano risorse “interessanti” evitano di frequentare i paesi. E poi, lo scenario peggiore: il faccia a faccia con l’animale. In caso di incontro, pur con le comprensibili difficoltà, è fondamentale non allarmarsi, e aspettare che il lupo (o il branco) si allontani. In caso contrario, con una nostra repentina fuga, indietreggiamento, o anche solo dare le spalle si diventa automaticamente una preda. Se poi il lupo non desiste, basta alzare la voce e fare chiasso. Nel caso di incontro in auto, evitare di inseguire l’animale facendolo correre per strada: rallentare se possibile, e se in sicurezza accostare abbassando le luci e aspettare che il lupo sia passato.
Ivan Zambelli
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