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Un nuovo black out per cortocircuito e ora Colonnata dice basta ai disagi

Alessandra Poggi
Un nuovo black out per cortocircuito e ora Colonnata dice basta ai disagi

Il sovraccarico legato agli sbalzi di tensione negli impianti delle cave dove si pensa a una cabina elettrica aggiuntiva

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Alessandra Poggi

carrara. Ci risiamo: nuovo blackout a Colonnata. I residenti dicono “basta”. E fanno sentire la loro voce.

Ma andiamo ai fatti. Stavolta si è trattato di un cortocircuito localizzato, ma gli altri blackout potrebbero essere legati all’attività estrattiva.

Come avevamo già riferito a nome della popolazione di Colonnata in un recente servizio, ogni volta che piove in paese manca al corrente elettrica, con tutti i disagi del caso, in particolare per i commercianti che senza elettricità non possono effettuare pagamenti con carte di credito e bancomat.

«Una pioggia che è normale nel mese di novembre e senza tuoni e fulmini – scrive un residente- e come al solito a Colonnata va via la corrente elettrica . Questo succede sempre, che piova piano oppure forte. E noi del paese restiamo al buio per diverse ore, ceniamo a lume di candela, senza riscaldamento, e con i cibi surgelati che si deteriorano. É una vergogna». Nel caso specifico, quello del primo novembre, E-Distribuzione (la società del gruppo Enel che gestisce la rete elettrica di media e bessa tensione) precisa che: “si è trattato di un’interruzione a causa di uno scatto di linea, ovvero un cortocircuito localizzato conseguente al danneggiamento di un componente in cabina elettrica, per un gruppo circoscritto di utenze, la maggior parte delle quali rialimentate in pochi minuti”.

Tutti gli altri casi di interruzione elettrica, invece, sembra siano riconducibili alle attività estrattive, come si legge nella nota stampa di E – Distribuzione: “E-Distribuzione informa che nel corso del 2021 sulla linea elettrica in questione, che fornisce alimentazione anche alla frazione di Colonnata, si sono avuti soltanto 2 disservizi legati a problemi verificatisi sulla componentistica elettromeccanica dell’azienda, immediatamente sostituita, mentre le eventuali altre brevi interruzioni di energia elettrica sono da riferirsi a sbalzi di tensione non localizzati, con ogni probabilità provenienti dagli impianti privati delle attività artigianali e industriali della zona”.

A questo proposito abbiamo chiesto direttamente a E- Distribuzione quale potrebbe essere la soluzione per arginare il problema.

Eccola: «per la parte di propria competenza – prosegue la nota stampa –E - distribuzione sta portando avanti nell’area anche un piano di investimenti per il potenziamento della rete elettrica con i progetti Resilienza”ed E-Grid, attraverso i quali il sistema elettrico viene dotato di apparecchiature di ultima generazione, più resistenti ed automatizzate, al fine di offrire un servizio efficiente e continuo. Per ogni altra istanza, che riguardi gli impianti elettrici privati, E-Distribuzione non ha competenza né responsabilità ma è ovviamente a disposizione dei clienti per ogni confronto e verifica di dettaglio sulle linee collegate alle forniture interessate. Non possiamo sapere se queste utenze creano problemi sulla nostra linea, semmai potrebbero essere loro come utenze a chiedere di poter di costruire una cabina in più privata. Noi siamo disponibili a dividere la linea e separare alcune uscite. Se ci propongono soluzioni agli impianti privati siamo disponibili a muoverci di conseguenza. Noi non possiamo intervenire sugli impianti privati, che a volte potrebbero essere vecchi e creare dei cortocircuiti di rimbalzo sulla rete elettrica di tutti».

In sostanza amministrazione comunale e aziende produttive dovrebbero valutare la situazione e costruire una o più centraline elettriche private, così da non gravare in maniera pesante sulla rete pubblica.

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