Attenzione
Trentacinque anni di duelli per la Scherma Apuana
Grande festa allo Spazio Made per la consegna dello Scudo d’Onore d’Argento al sodalizio apuano. Cappa cerimoniale per i nuovi atleti, spade per i più esperti
Luca Santoni
Il Club Scherma Apuano spegne le trentacinque candeline. Con una cerimonia speciale, tenutasi presso lo Spazio Made di Ortonovo-Luni lo scorso sabato 30 ottobre, il club ha festeggiato i trentacinque anni di attività ininterrotta. Un traguardo storico omaggiato col conferimento della prestigiosa targa Scudo d’Onore d’Argento, premio che la Federazione Italiana Scherma riconosce a tutte le società affiliate, che abbiano compiuto tre decenni di attività.
L’evento ha registrato la presenza di cento invitati e ha visto la partecipazione di ospiti speciali, quali i rappresentanti del Panathlon Club di Carrara e Massa (il presidente Paolo Pasquali e Paolo Dazzi), oltre agli assessori del Comune di Carrara Andrea Raggi e Anna Galleni in rappresentanza dell’amministrazione comunale, e il delegato Coni provinciale Vittorio Cucurnia. Presenti anche numerosi allievi del Club di tutte le età, dai primissimi atleti a vestire i colori apuani negli anni ottanta, ai più giovani schermitori alle primissime esperienze di gara. Proprio questi ultimi hanno ricevuto nel corso della serata la cappa cerimoniale del Club Scherma Apuano, oggetto simbolico che, da tradizione interna del Club, viene donato durante una cerimonia di investitura a quegli atleti che hanno deciso di iniziare il proprio percorso agonistico.
Sono stati investiti della cappa del Club: Milo Tommasi Grossi, Pietro Bugliani, Alessia Rovetti, Emanuele di Minni, Paolo Cappè, Giovanni Bengasi Fiorini e Martina Sironi. I ragazzi più esperti hanno anche ricevuto la “spada di legno”, la “spada di bronzo” e la “spada di ferro”, stemmi rappresentanti tre dei sette livelli di esperienza, acquisibili dagli atleti apuani durante il loro percorso di crescita sportiva e personale. Premiati con le spade di legno i giovani schermitori Milo Tommasi Grossi, Giulio Conti, Beatrice Storti, Gabriele Micieli, Tommaso Tognoli, Leonardo Mariani, Lorenzo Correnti, Elia Mazzei, Alessandro Baccigalupi, Maria Cannas e Gaia Lazzarotti. I più “anziani” Filippo Cappé, Marco Antonio Cianci e Rocco Iardella hanno ricevuto la spada di bronzo, mentre Giacomo Contipelli e Andrea Gatti, allievi del Club da molti anni, hanno ottenuto la spada di ferro.
La cerimonia delle spade è proseguita con una premiazione a sorpresa, in cui il presidente del club Pierluigi Lazzaroni ha consegnato un anello inciso con lo stemma della “Spada d’Argento” a dieci schermitori allievi del Club da oltre dieci anni:Lorenzo Balderi, Davide Giachetti, Manuel Foci, Robert Foci, Carmilla Lattanzi, Marco Lattanzi, Francesco Maffioli, Mattia Biagioni, Jacopo Nicoli, Lucrezia Zanzanaini, insieme ai sette membri dello staff tecnico: il responsabile tecnico maestro Davide Lazzaroni, il maestro Gabriele Favaretto, l’istruttrice di II livello di scherma olimpica Isabella Panzera, l’istruttore di II livello di scherma storica Marcello Spelta, l’istruttrice di I livello Sara Luciani, il responsabile per la preparazione atletica dottor Lorenzo Rocchi e il chinesiologo dottor Francesco Madaffari. Gli anelli personalizzati sono stati realizzati appositamente per il Club dall’oreficeria Nelson Gioielli di Sarzana. l culmine della serata è stato la consegna dello Scudo d’Onore al presidente Lazzaroni dalle mani del maestro Faustino Colombo, giunto alla cerimonia allo Spazio Made in rappresentanza del presidente del Comitato regionale toscano e della Federazione Italiana Scherma. I vari momenti dell’emozionante cerimonia, immortalati negli scatti della fotografa Paola Luciani, sono stati inframmezzati da interventi del ex presidente del Panathlon provinciale Dazzi, del delegato Coni Cucurnia, degli assessori Galleni e Raggi e del presidente Lazzaroni, che ha ricordato importanti momenti di questi trentacinque anni di presenza del Club Scherma Apuano sul territorio a tutti i livelli: l’impegno non solo agonistico, ma anche sociale, la passione che hanno portato la scherma carrarese a occuparsi di sport e di benessere a trecentosessanta gradi, per oltre tre decenni, con l’augurio di portare avanti ancora a lungo questo splendido percorso.
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