Il Tirreno

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Dipendenze: oltre 300 persone in carico al Serd 97 sono alcolisti

Gianluca Uberti

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AULLA. Dall’aprile scorso, la dottoressa Carolina Bianchi è la responsabile dell'unità funzionale Servizi per le Dipendenze (Serd) della zona Lunigiana, nell’ambito del Dipartimento di salute mentale e dipendenze. Con il suo contributo affrontiamo i dati relativi agli utenti in carico al Serd Lunigiana, dai quali emerge che, nel 2020, questi ammontavano a 282 unità, mentre sono cresciuti, diventando 308, nei primi nove mesi del 2021: di questi ultimi, 163 sono i tossicodipendenti, 97 gli alcool-dipendenti, 33 i tabagisti e 16 i dipendenti dal gioco d’azzardo. Il dato non contempla gli utenti che hanno concluso o interrotto il trattamento nel periodo in questione, e il loro minor numero, nel 2020, può essere dovuto al rigoroso lockdown per arginare il dilagare del coronavirus.

«I dati della letteratura internazionale – commenta la dottoressa Bianchi - riportano che, durante la pandemia, si sono verificati cambiamenti significativi del fenomeno e nel consumo di sostanze psicoattive. L’emergenza sanitaria ha richiesto anche ai Servizi per le Dipendenze sforzi organizzativi e impegno per garantire l'accesso alle strutture a utenti nuovi o già in cura. Il lockdown e le regole del distanziamento hanno determinato la temporanea sospensione dell’attività di prevenzione delle dipendenze patologiche nei contesti privilegiati di intervento, in particolare la scuola, l'ambiente di lavoro e la propria comunità di appartenenza».

Per questo il Serd Lunigiana ha intenzione di riavviare gli interventi di prevenzione, ripartendo da bambini e adolescenti, che, oltre a essere i soggetti più a rischio nell’ambito dell’uso/abuso di sostanze e dell’approccio alle dipendenze comportamentali, sono i gruppi più vulnerabili in questo momento. «Il Servizio per le Dipendenze, in accordo con il settore educativo scolastico, si occupa di realizzare – prosegue la dottoressa Bianchi – progetti di educazione e promozione alla salute, conme ‘Unplugged’ sulla prevenzione dell’uso di tabacco, alcool e sostanze tra gli adolescenti, che si rivolge agli studenti della scuola secondaria di primo grado, e ‘Rete senza Fili’, progetto di interventi educativi e laboratoriali volti a prevenire e contrastare le nuove forme di dipendenze da internet, pensato per i bambini della scuola primaria, sia progettualità specifiche a valenza locale, che vedono coinvolti altri servizi territoriali e la Società della Salute della Lunigiana. Verrà, pertanto, riproposto il progetto “Deep-End” in modalità online, che vedrà coinvolti studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado. L’attività di prevenzione è condotta attraverso la partecipazione ad un progetto a valenza aziendale sul gioco d'azzardo patologico, denominato ‘Slow Life’, coordinato dal responsabile Asl dell’area dipendenze, il dottor Maurizio Varese, che vede il raccordo ed il contributo di tutti i Serd dell’azienda Usl Toscana Nord Ovest. L’offerta agli istituti scolastici superiori del nostro ambito territoriale di appartenenza prevede, inoltre, la creazione per quest’anno, in modalità online, di uno sportello d’ascolto ed educazione alla salute e alla prevenzione delle dipendenze e dei comportamenti a rischio, il cosiddetto Centro di informazione e consulenza. Va sottolineato, infine, che il Serd Lunigiana, assieme all’equipe multiprofessionale che lo costituisce, si è sempre contraddistinto nel collaborare attivamente con gli istituti scolastici».

Gianluca Uberti

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