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Candelotti di esplosivo ritrovati per caso dentro un capannone

Candelotti di esplosivo ritrovati per caso dentro un capannone

A dare l’allarme un residente della zona: l’involucro era all’interno di una sua proprietà recentemente ereditata

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bagnone. Quattro candelotti di esplosivo con insenatura per l’aggiunta dell’innesco, avvolti in una busta gialla, sono stati recuperati dai carabinieri della compagnia di Pontremoli nella mattinata di ieri.

L’allarme è stato dato verso le 10,30 da un residente di Compione, piccola frazione del Comune di Bagnone, che ha ritrovato la busta in un proprio capannone adibito a dimora di attrezzi agricoli da lui ereditato tempo fa. Da un primo esame dell’esplosivo rinvenuto potrebbe trattarsi di dinamite.

Sul posto è subito intervenuta una pattuglia di carabinieri che hanno documentato lo stato dei fatti, hanno approfondito il sopralluogo rilevando alcuni elementi che possano fare chiarezza sul ritrovamento. I militari dopo un rapido consulto con la centrale, hanno atteso l’arrivo del comandante di Pontremoli, il maggiore Roberto Ghiorzi che ha preso visione dlela situazione. Il materiale è stato quindi recuperato e, dopo una rapida classificazione, trasferito al comando provinciale di Massa Carrara per l’ulteriore analisi che chiarirà anche la natura dell’esplosivo. Si cerca di capire quale possa essere la provenienza del materiale esplosivo e chi possa averla abbandonata in un luogo così defilato, non è escluso allo scopo di occultarlo. Nella piccola frazione i pochi residenti non hanno saputo fornire aclun dettaglio interessante in risposta alle prime indagini dei militari.

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