Il Tirreno

il cambio della guardia 

Movida e no-pass nell’agenda del questore

V.L.
Movida e no-pass nell’agenda del questore

Ieri l’insediamento di Raffaele Cavallo a capo della polizia di Massa Carrara: «Una bella sfida in una terra che non conosco»

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massa carrara. Una prima volta assoluta in Toscana con alle spalle una consolidata esperienza con le problematiche di ordine pubblico e quelle di frontiera. E del resto è un po’ una “frontiera” alle prese – tra le altre cose – con problemi di ordine pubblico a cominciare da quelli legati alla movida, quella sulla quale si troverà a lavorare il nuovo questore della provincia di Massa Carrara, il dottor Raffaele Cavallo che ha lasciato la questura di Rovvigo per guidare la polizia apuana al posto di Salvatore Calabrese che ha salutato Massa per assumere l’incarico di questore a Ferrara. Un avvicendamento, quello tra i due questori, che avviene nel segno della continuità rispetto ai principali ambiti di intervento sul territorio.

«Per me questo è il primo giorno di scuola in terra di Toscana – ha esordito Raffaele Cavallo – e mi accingo a lavorare in questa realtà con molta motivazione e impegno. Ringrazio chi mi ha destinato a questo incarico che mi trova particolarmente contento». Non ultimo per la vicinanza al mare al quale, forte delle origini pugliesi, il nuovo questore è molto legato. «È una bella sfida in una terra che non conosco e alla qual e mi avvicino con curiosità per arricchire il mio patrimonio di conoscenze professionali». Cavallo ha ripercorso le proprie tappe professionali prima di quella apuana per poi focalizzare l’attenzione su alcuni dei temi che caratterizzeranno, tra i numerosi altri, il suo impegno e quello dei funzionari e degli agenti in servizio in provincia. «Ho parlato con il mio predecessore – spiega Cavallo – che mi ha riferito delle problematiche legate alla movida particolarmente sentite dalla popolazione. Le prime risposte date mi sembrano convincenti in termini di incisività di intervento. È senza dubbio una problematica da seguire con attenzione tenendo conto che ha origine da ragioni di carattere sociale che vanno a determinare certi tipi di comportamento collettivo. Sono problematiche comunque non tipiche di Massa Carrara ma già incontrate altrove. Come dirigente di commissariato ho già avuto modo di approcciarmi a queste situazioni sotto varie forme: è un fenomeno importante, da seguire e la questura è già sul pezzo. Proseguiremo con l’aiuto delle istituzioni locali nell’affrontarlo. Il punto di partenza è quello che viene fatto attualmente, poi vedremo se rimodulare gli interventi per riportare le situazioni alla normalità richiesta da più parti». Diversi i “fronti” di intervento di cui «sto prendendo cognizione» aggiunge Cavallo che fa poi riferimento a un altro tema delicato: le proteste no-Green pass. «Abbiamo assistito a diverse iniziative spontanee in altre parti d’Italia – conclude – Questo è sicuramente un ambito dove l’attenzione dovrà essere massima anche in considerazione del fatto che è un tema che aggrega persone molto eterogenee». V.L.

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