Attenzione
Danni e resistenza: arrestato due volte in cinque giorni
Il giovane di 26 anni armato di bottiglie di liquore se l’è presa prima con le auto parcheggiate in sosta alla stazione di Aulla e poi con i carabinieri
aulla. Vagava in strada da solo son fare sospetto, tra le mani delle bottiglie. E la sua presenza tra le auto in sosta nel piazzale della vecchia stazione ferroviaria di Aulla non è passata inosservata così sul posto sono arrivati o carabinieri della stazione carabinieri di Licciana Nardi che, con somma sorpresa, si sono ritrovati ad avere a che fare con la stessa persona finita nei guai pochi giorni prima. Sabato scorso l’uomo “armato” di bottiglie era stato arrestato. Mercoledì gli è toccata la stessa sorte: in manette due volte in cinque giorni non è cosa da poco.
Protagonista della vicenda un giovane che, in stato di agitazione, alla vista dei militari ha scagliato una bottiglia di liquore contro una delle macchine in sosta rompendo un vetro. I carabinieri hanno quindi tentato di fermarlo ma il giovane ha tentato di divincolarsi cercando anche di colpire con dei calci le altre auto parcheggiate. C’è voluta tutta la pazienza e la forza dei militari in pattuglia, ai quali è arrivato il soccorso anche dei colleghi dalla stazione di Albiano Magra, per placare il giovane e riuscire finalmente a bloccarlo.
L’uomo di Fivizzano, come detto, si è reso protagonista di un fatto analogo nella notte di sabato scorso davanti al “Demy Hotel”: ha 26 anni e a suo carico ci sono diversi precedenti di polizia. È stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato . I militari lo hanno portato in caserma dove ha passato la notte nella camera di sicurezza camere di sicurezza della compagnia carabinieri di Pontremoli in attesa del rito direttissimo in tribunale, ieri mattina.
Il giudice, la dottoressa Valentina Prudente, valutati gli elementi a disposizione, ha deciso di convalidare l’arresto. Su richiesta delle parti, al termine della convalida, si è poi proceduto al rito direttissimo e il ventiseienne è stato condannato a una pena di quattro mesi di reclusione con contestuale sospensione della stessa.
Per evitare che episodi come quelli di mercoledì si ripetano per il giovane c’è anche l’obbligo della presentazione per tre giorni a settimana, in orario serale, alla stazione carabinieri di Fivizzano.
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