Il Tirreno

montignoso 

Con la moto lungo i sentieri protetti Tre maxi multe e il sequestro di un mezzo

Con la moto lungo i sentieri protetti Tre maxi multe e il sequestro di un mezzo

Blitz dei carabinieri forestali insieme ai guardiaparco nell’area compresa  tra il Monte Carchio  e il Monte Folgorito

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montignoso. Il ronzio dei motori a volte si sente da chilometri di distanza. E la rabbia per chi, a queste montagne, è legato nella consapevolezza che proteggerle sia una priorità assoluta ovviamente sale. Per non parlare della preoccupazione di chi, invece, la montagna la frequenta per attività lecite messe a repentaglio dallo sfrecciare, oltre ogni regola e rispetto dell’ambiente, di motociclisti che saltano e corrono in meno al verde per poi allontanarsi impuniti.

Ma non tutti la passano liscia come dimostra l’ultimo blitz messo in atto dai carabinieri forestali di Massa Carrara entrati in azione per controlli e sanzioni lo scorso fine settimana in località Pasquilio del Comune di Montignoso, proprio per contrastare il fenomeno della circolazione fuori strada con moto nell’area compresa tra il Monte Carchio e il Monte Folgorito.

Coinvolte nel blitz tre le pattuglie del comando stazione carabinieri forestale di Massa, una del comando di Pietrasanta, oltre che i guardiaparco del Parco delle Apuane. Nel corso del servizio sono stati fermati tre motociclisti a bordo di moto da trial, tutte prive di targa, che in quel momento transitavano su una strada sterrata a uso pubblico. Ai tre conducenti sono state contestate sanzioni amministrative per oltre 600 euro complessivi e contestualmente è stato disposto il fermo amministrativo per tre mesi di due motocicli, mentre per il terzo, sprovvisto anche di immatricolazione, è scattato il sequestro amministrativo del mezzo, finalizzato alla confisca. «I veicoli fuoristrada, quando percorrono strade pubbliche anche a fondo naturale, devono essere muniti di targa ed in regola, sia sotto l’aspetto tecnico che amministrativo, con le norme del codice della strada – spiegano i carabinieri forestali – Il loro utilizzo fuori dei tracciati è vietato, così come per tutti i veicoli motorizzati, ai sensi della normativa regionale in quanto costituisce pericolo per escursionisti e animali e provoca gravi danni agli ambienti naturali. Il divieto di transito si applica nei boschi, sui sentieri e sui terreni saldi come i prati del versante nord del monte Carchio, anche in considerazione che tutta l’area sopra descritta è ricompresa nel Parco. Le moto da cross, trial ed enduro possono essere utilizzate fuori dei tracciati solo in impianti fissi o su tracciati autorizzati dalle Province». Servizi analoghi saranno predisposti anche nelle prossime settimane.

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