Sicurezza
Rubano, ma la telecamera li filma. Due denunciati
massa. Sono una coppia indivisibile, due amici per la pelle. Agiscono insieme e non commettono – almeno per mesi – errori: guanti alle mani, neanche un’impronta, neanche un segno che possa ricondurre a loro.
Entrano in appartamenti e ville e fanno man bassa: si portano via di tutto. I contanti e i gioielli certo, ma dove si imbattono in armi, beh si portano via anche quelle. Rubano pistole e fucili regolarmene detenuti dai legittimi proprietari. Poi se la danno a gambe e fanno perdere le loro tracce.
Qualche giorno fa però – capita anche ai “migliori” – i due commettono un errore: non notano quell’occhio digitale puntato verso l’ingresso della palazzina in cui hanno deciso di mettere a segno il colpo. Entrano alla chetichella, poi forzano la porta, riescono ad introdursi in casa e si portano via di tutto e di più. I proprietari di quell’appartamento, quando rientrano, seppur sconvolti dal furto, non perdono la lucidità: sanno che c’è la telecamera all’ingresso, che funziona ed è sempre accesa. Le immagini non lasciano adito a dubbi: due uomini, giovani, sconosciuti a tutti i condomini sono entrati nel palazzo.
Adesso che quei due uomini hanno un volto, la polizia si mette sulle loro tracce: sospetta, tra l’altro, che siano loro gli autori di una serie di furti avvenuti in zona nelle ultime settimane. Tutti con le stesse identiche modalità.
Scattano le ricerche: gli uomini vengono identificati. Uno di loro viene rintracciato a Massa, l’altro invece si è allontanato dalla città, è a Piacenza. Trovati i due, il magistrato autorizza le perquisizioni nelle loro abitazioni.
Sono proprio quelle perquisizioni a confermare gli agenti nella loro ipotesi: gli uomini hanno messo a segno tantissimi furti. A “dirlo” sono quelle decine di gioielli ritrovati. E pure armi. Sì, in casa i due avevano armi appunto di cui i proprietari avevano denunciato il furto.
Scattano le ricostruzioni: gli agenti raccolgono le denunce sporte per furti in abitazione nella nostra zona, negli ultimi mesi. Confrontano gli elenchi degli oggetti rubati stilati dalle vittime del furto con gli oggetti ritrovati e hanno la confermano che cercavano: i due hanno messo a punto un sistema collaudato e hanno colpito, più e più volte. In città e lungo il litorale. In appartamenti e in ville.
Le persone che hanno subito il furto vengono contattate e vengono loro restituiti gli oggetti sottratti. Ci sono anche gioielli preziosi come quelli rubati qualche tempo fa in una villa sulla nostra costa.
Dopo il ritrovamento di armi e gioielli, i due vengono denunciati per reati contro il patrimonio. E qualcuno festeggia per aver ritrovato, quando non ci sperava più, oggetti di valore, a volte anche solamente affettivo. Oggetti appartenuti a persone che non ci sono più o che ricordano momenti importanti della vita personale e famigliare. R.M.
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