Sicurezza
Il frati Cappuccini chiedono aiuto per salvare il convento
massa. È un vero e proprio appello al sociale quello lanciato dall’associazione dei volontari in seno al convento dei Cappuccini di Massa. La chiesa ha problemi di manutenzione di manutenzione, ma i pochi frati (anche di veneranda età) e i volontari rimasti, non ce la fanno a farli da soli L’orto, la vigna e il bosco – risorse importanti del convento massese, la cui prima pietra fu posta nel 1604 – presentano gravi problemi. Il muro di cinta è parzialmente crollato e “continuerà a crollare”, afferma padre Gianfranco. Il bosco “è una minaccia”: gli alberi secolari rischiano di cadere e ostruire il sentiero, come è già successo in occasione dell’ultimo forte fenomeno atmosferico. L’orto, assieme al vigneto e all’uliveto, è semi-abbandonato così come centinaia di piante di limoni, che l’anno scorso hanno prodotto circa cinque quintali di limoni. Da ultimo, ma non per importanza, c’è la questione di padre Damiano Giannotti da Bozzano, “il missionario” che fino al 99esimo anno di vita evangelizzò più di cinque stati nel nordest brasiliano. L’associazione che si è costituita all’interno del Convento progetta di faredella chiesa un santuario di Padre Giannotti. Servono però fondi, personale, energie. E per questo, attraverso il portavoce Andrea Giannotti, l’associazione lancia un appello: «Volgiamo riallacciare un contatto con la cittadinanza per creare occasioni di socialità e solidarietà soprattutto con i giovani che, anche tramite le scuole, potrebbe avere interesse e piacere nello stare a contatto con l’ambiente naturale dei Cappuccini».
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