Il Tirreno

presidente vicepresidente del comitato 

«A gestire l’acqua pubblica deve essere un consorzio»

D.C;
«A gestire l’acqua pubblica deve essere un consorzio»

2 MINUTI DI LETTURA





massa. «La gestione dell’acqua deve diventare pubblica al cento per cento, cambiando la società Gaia Spa in azienda consortile di diritto pubblico. Visto che parliamo dell’acqua, che oltre ad essere un bene pubblico è una risorsa di primaria importanza ed essenziale per la sopravvivenza, anche la sua gestione deve essere pubblica, così da favorire realmente gli interessi dei cittadini».

Questa la convinzione espressa dal presidente del comitato “Il Mondo nelle nostre mani” Pietro Morelli e dal suo vice Luca Iacopetti alla luce della verifica interna con cui Gaia Spa, a seguito delle loro ripetute segnalazioni, ha accertato un errore che ha portato la società ad incassare circa un milione e 450mila euro in più dalle bollette dell’acqua (quasi tutte già riscosse) relative alle “Partite pregresse” 2020. «Per quanto riguarda l’addebito delle partite pregresse di competenza dell’anno 2020, – sosteneva inizialmente il direttore di Gaia Paolo Peruzzi in una precedente risposta a Morelli – esso è avvenuto nelle bollette emesse nel 2021, ma ciò non costituisce motivo di illegittimità della richiesta né va a discapito dell’utente che, senza alcuna maggiorazione, ottiene una procrastinazione dei termini di pagamento di tali partite. Visti i recenti sviluppi in merito alle partite pregresse – concludeva Peruzzi – la informiamo che è stato aperto un tavolo di confronto con l’Autorità idrica toscana per esaminare gli aspetti emersi, ed anche da lei sollecitati, e sarà nostra premura informarla su eventuali aggiornamenti e decisioni che verranno prese».

Le verifiche successive, però, hanno dimostrato la fondatezza delle “incongruenze” denunciate da Morelli e Iacopetti.

D.C.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa