Il Tirreno

la nautica di lusso 

The Italian Sea Group vira sulla vela e lancia una maxi offerta per Perini Navi

Claudio Figaia
The Italian Sea Group vira sulla vela e lancia una maxi offerta per Perini Navi

Il gruppo di Costantino mette sul piatto 47 milioni di euro per il cantiere viareggino in fallimento e punta ad allargarsi

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carrara. “Compro tutto io”. The Italian Sea Group rompe gli ultimi indugi e presenta un’offerta da 47 miloin per acquisire Perini Navi Spa, il cantiere di navale di Viareggio in fallimento. È un passaggio decisivo per il gruppo nautico di Marina di Carrara guidato da Giovanni Costantino: se l’operazione andrà in porto, sarà una virata decisa dell’azienda verso la vela di lusso – ossia il core business e il motivo della fama mondiale goduta dal cantiere Perini prima del crollo – una manovra del resto già avviata con la messa in cantiere di Wave, un super catamarano a marchio Admiral di 46,5 metri (e con un albero alto 50 metri già visibile nel cantiere di Marina). «Ritengo che nei prossimi 3-5 anni, buona parte del fatturato verrà dalla vela», aveva detto del resto Costantino in una recente intervista apparsa sulla rivista Capital. Ma aprire ai super yacht a vela significa ampliare gli spazi produttivi. E a Marina di Carrara, nei cantieri ex Nca, non c’è più un centimetro quadrato disponibile. E, allora, ecco l’occasione Perini Navi. Il gigante versiliese specializzato, appunto, nelle super barche a vela, ha portato i libri in tribunale: un maxi fallimento con un passivo da oltre 90 milion di euro. Il cantiere è finito all’asta, il primo bando, con 62,5 milioni di base d’asta, è andato deserta, così come il secondo, in cui il prezzo era sceso a 53,5 milioni, mentre si accendeva l’interesse dei big della nautica italiana: i Cantieri Sanlorenzo, Ferretti Yachts, Palumbo. Aziende che, assieme a The Italian Sea Group, hanno presentato manifestazioni di interesse per l’acquisizione di Perini.

Ora, il cantiere di Marina passa all’attacco, e presenta al Tribunale di Lucca una proposta irrevocabile per l’acquisto dell’intero complesso di Perini Navi Spa. Un’iniziativa subito seguita da Sanlorenzo, che ha presentato un’analoga offerta. La proposta del gruppo è una specie di proposta “chiavi in mano”: con i 47 milioni messi sul piatto intende comprare il complesso dei cantieri navali di Viareggio e di La Spezia (ex Beconcini), il compendio immobiliare di Pisa, una nave in corso di costruzione, i marchi e i brevetti in possesso di Perini, la partecipazione sociale (100%) in Perini Navi Usa e i rapporti giuridici in essere con i dipendenti e con i terzi. Ossia, anche le maestranze. The Italian Sea Group – che a luglio 2021 aveva già confermato il proprio interesse per Perin, “ma solo a valori compatibili con la creazione di valore per la società e per gli azionisti” – ha formulato un’offerta economica corredata da un piano industriale e di rilancio del marchio viareggino. Quali siano i contenuti di questo piano, è ancora presto per dirlo, quel che è già chiaro è che The Italian Sea Group vuole crescere ancora.



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