Sicurezza
La minoranza: «Giannetti contro la sua maggioranza»
FIVIZZANO. «Il sindaco Giannetti ha votato contro la sua maggioranza». Lo sostiene con una nota la minoranza di Il Futuro al centro.
«Fra le varie cose inaudite dell’ultimo consiglio comunale – si legge in una nota del gruppo consiliare di Fivizzano – c’è stata una bomba politica che rischia di passare inosservata: il sindaco Gianluigi Giannetti ha votato assieme alla minoranza contro la sua maggioranza e, per giunta, non su un argomento secondario ma su un atto che riguardava la Don Gnocchi».
E qui la lista civica di minoranza racconta la vicenda. «Nella sessione pomeridiana, quella dove sono state fatte e dette cose che avranno conseguenze sino al 2024, la minoranza unita presenta un ordine del giorno a firma dei consiglieri Stefania Baldassarri, Alessandro Domenichelli, Jessica Fabiani, Diego Moscatelli e Diego Serafini poiché sembrava assurdo che un consiglio comunale non approvasse almeno un atto di indirizzo su una questione tanto importante».
Durante la stesura poi, si legge ancora nella nota della lista civica «si era tenuto conto di tutte le sensibilità tanto è vero che il sindaco, a cui gliene diamo atto e come vedremo meglio dopo, ha riconosciuto la bontà del nostro lavoro. Alla presentazione dell’ordine del giorno il sindaco si dimostra favorevole alla votazione mentre dai banchi della maggioranza cominciano ad arrivare i primi distinguo supportati da faziose e intellettualmente disoneste argomentazioni sulla condivisione o meno dell’atto».
Argomentazioni «tanto fantasiose – dicono ancora da Il Futuro al centro – che vengono rispedite al mittente dallo stesso sindaco, il quale si rivolge ai componenti della sua maggioranza tacciandoli, in sostanza, di volontà di rottura a priori».
Alla fine, dicono, «cosa inaudita, l’ordine del giorno passa, nell’interesse esclusivo dei cittadini, con i voti favorevoli di Baldassarri, Domenichelli, Fabiani, Moscatelli e Serafini più quello del sindaco. I consiglieri Poleschi, Giovannucci, Confetti e Grandetti si sono astenuti. Facciamo presente che tre di questi sono di prima nomina, e uno scivolone ci sta, ma fa specie che un veterano con 15 anni di consiglio alle spalle e oggi vicesindaco come Giovanni Poleschi decida “di non decidere” su una questione così delicata». Il peggio però, secondo la lista civica di minoranza, «lo si è visto con il voto contrario di Giovanna Gia, Francesca Nobili e Claudio Ricciardi: il documento proposto come ordine del giorno era una sintesi del consiglio comunale mattutino che riprendeva fedelmente quanto riportato in quella discussione e che, se votato all’unanimità, avrebbe dato al sindaco pieno mandato dal consiglio a mettere in chiaro con Asl e Regione il percorso di faticosa riapertura della struttura».
M. L.
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