Sicurezza
Minacce alla Cgil di Massa, il sindacato: «Non ci facciamo intimidire»
Il segretario Gozzani dopo le minacce: «Porteremo avanti le nostre battaglie»
MASSA. Paolo Gozzani, segretario della Cgil apuana, la gravità delle accuse – “prima parlate col padrone” – e delle minacce – “le controversie le risolveremo a suon di proiettili e pistolettate” – la comprende fin troppo bene.
Comprende la gravità del gesto, l’attacco al sindacato, alla Democrazia e ai valori dell’antifascismo, ma assicura che il sindacato non farà un solo passo indietro, non si muoverà di un centimetro e continuerà a “portare avanti le battaglie dei lavoratori”. Tanto più in una provincia in cui è aperta la vertenza territoriale ed è “pendente” al Ministero l’acquisizione di Sanac, con 110 posti di lavoro a rischio. La Cgil non fa un passo indietro, non si fa intimorire, ma chiede – questo sì – che le forze democratiche si uniscano nella certezza che la coesione sociale possa fare da scudo ai rigurgiti fascisti e sia condizione per affrontare una crisi che è territoriale e ormai quasi endemica. Coesione sociale e unità anche sul tema vaccini perché Paolo Gozzani è certo che il sindacato sia nel mirino per la sa posizione a sostegno della campagna vaccinale. Un continuum – secondo il segretario – dopo i fatti di Roma lo scorso 9 ottobre, con l’assalto alla sede del sindacato: «In questi ultimi giorni abbiamo ricevuto volantini intimidatori e offensivi affissi alle porte delle sedi della Camera del Lavoro di Massa e di Pontremoli».
A ritrovare i volantini sono stati i sindacalisti, venerdì mattina, all’apertura delle sedi per ricevere cittadini e lavoratori. La Cgil apuana ha ritenuto di denunciare alle forze dell’ordine, alla digos per i cartelli affissi alla sede di via Angelini a Massa, ai carabinieri per la sede di via Cvour a Pontremoli. Solo a denuncia avvenuta e dopo l’avvio delle indagini il sindacato ha reso pubblico l’accaduto: «I contenuti minacciosi rivolti al nostro sindacato sono in relazione alla nostra posizione sulla questione vaccini. È inaccettabile è inquietante ricevere critiche che affermano di risolvere le controversie con la Cgil e con la politica usando lame e pallottole. Questi atti, pur essendo effettuati da anonimi (nessuno ha messo la faccia in quello che ha scritto ndr), contengono rigurgiti fascisti in continuità con i gravi fatti accaduti a Roma, a Milano e in tante altre sedi della Cgil».
«Nel condannare con fermezza e determinazione – prosegue il segretario Paolo Gozzani – dichiariamo che non ci faremo intimidire da questi atti vili, invitiamo tutte le forze democratiche a non sottovalutare, ma a vigilare e a rafforzare ulteriormente i valori dell’antifascismo che sono il punto cardine della nostra Costituzione». L’appello a stringersi intorno alla Cgil e la rassicurazione che il sindacato continuerà nelle sue battaglie e con il suo impegno a difesa dei lavoratori: «Noi – conclude infatti il segretario – continueremo a portare avanti con passione e coerenza le nostre battaglie in difesa dei lavoratori e della Democrazia». La speranza quindi è che si faccia quadrato intorno al sindacato e ai valori della rappresentanza sindacale. Una coesione che le forze democratiche hanno già dimostrato nel 2018 quando la Cgil subì una prima ferita: nel marzo del 2108, infatti, a distanza di 48 ore, erano state disegnate due svastiche. Una di fronte alla sede della Cgil in via Angelini a Massa e l’altra di fronte all’associazione nazionale partigiani (Anpi) a Carrara. Qualche giorno dopo, per ribadire i valori dell’antifascismo, era stata promossa una manifestazione di vicinanza al sindacato e all’Anpi. Adesso la Cgil ribadisce l’importanza della coesione in nome dei valori della Democrazia e della Costituzione.
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