Proteste
Demolite le prime case del quartiere Matteotti
I lavori sono partiti ieri, nel giorno del decennale dell’alluvione di Aulla Valettini: «Così diamo una svolta definitiva alle cose che aspettiamo da tanto»
Gianluca Uberti
AULLA. Un pezzo di Aulla che inizia ad andarsene. Alla presenza dell’assessore all’ambiente e alla difesa del suolo della Regione Toscana, Monia Monni, nel primo pomeriggio di ieri è iniziata la demolizione delle vetuste case popolari di quartiere Matteotti, la porta di ingresso all’abitato di Aulla da sud. Ed è stata scelta una data simbolo per vedere ruspe e mezzi cominciare la demolizione, ovvero il decennale della tragica alluvione del 25 ottobre 2011.
Perché il tragico evento di 10 anni fa non infierì soltanto su viale Lunigiana e via Resistenza, ma fece parecchi danni anche al quartiere Matteotti, con i numerosi abitanti delle case popolari che subirono i disagi maggiori. Ieri è stato scelto un palcoscenico particolare per assistere all’inizio della demolizione: il belvedere alla confluenza fra il fiume Magra e il torrente Aulella, dove, oltre all’assessore regionale, c’erano il sindaco di Aulla, Roberto Valettini, alcuni assessori comunali e diversi tecnici della Regione Toscana.
I lavori di demolizione delle case popolari di quartiere Matteotti, che furono edificate sul finire degli anni ’40 del secolo scorso, dureranno pochi giorni, ma occorreranno un paio di mesi per liberare completamente l’area da detriti e macerie. E se questo pezzo di Aulla sta per scomparire, si attende che nuove case popolari, una volta demolite le vecchie, sorgano nelle aree ferroviarie dismesse della ferrovia Pontremolese.
Gli alloggi previsti sono 36, contro i 58 di quartiere Matteotti. Ricordiamo che pochi giorni dopo l’alluvione del 25 ottobre 2011, le famiglie di quartiere Matteotti furono sfollate dalle loro case a seguito di una ordinanza di sgombero per inagibilità. Le scene di disperazione non mancarono: infatti, nonostante l’evidente inadeguatezza degli alloggi, gli anziani in particolare proprio non ne volevano sapere di abbandonare case vecchie e ormai fatiscenti, ma dove erano pur sempre custoditi la loro vita, i loro ricordi, i loro affetti. «Una giornata di eventi nel segno del ricordo quella di oggi, fortemente caldeggiata da questa amministrazione comunale – ha commentato Valettini – e da me, per dare una svolta definitiva alle cose che aspettiamo da tanto. Dalla messa in sicurezza dell’abitato alla riqualificazione della passeggiata sul fiume Magra. Per arrivare alla demolizione delle case popolari di quartiere Matteotti, che pure guardo con nostalgia, fino al progetto di sala polifunzionale, redatto da questa Amministrazione comunale e da me sottoposto al presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, affinché possa essere positivamente accolto. Ma la cosa più importante sarebbe sanare le ferite e il dolore per le perdite di vite umane a causa dell’alluvione. Per questo abbiamo intitolato una piazzetta della passeggiata sull’argine alle due vittime, Enrica Pavoletti e Claudio Pozzi, i cui nomi meritano un posto nel cuore, nella memoria e nell’affetto di tutti gli aullesi».
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