Toscana
Aulla ora è più sicura: due nuove idrovore sul fiume Magra
aulla. Il loro malfunzionamento, durante l’ondata di maltempo ad aprile 2019, aveva destato grande allarme fra la cittadinanza aullese. Parliamo delle idrovore sul fiume Magra, accanto al ponte per Podenzana, la cui funzione è quella di rigettare l’acqua nel Magra in caso di consistenti allagamenti dell’abitato.
Ora tutto dovrebbe essere stato risolto e ieri mattina, alla presenza delle autorità istituzionali cittadine, dei tecnici e degli amministratori del Consorzio di bonifica, sono stati inaugurati il primo e il secondo lotto dei lavori appena terminati. Gli interventi, realizzati dal Consorzio di bonifica grazie ad un finanziamento regionale di oltre 670mila euro, hanno riguardato il posizionamento e la messa in opera di uno sgrigliatore per rimuovere materiale e detriti dal canale che scorre a fianco del Magra e raccoglie le acque dell’abitato di Aulla.
Entro la fine dell’anno verrà completato il terzo lotto, con la terza pompa che sarà in grado di aumentare ulteriormente la sicurezza idraulica. Tra l’altro, ogni pompa è in grado di rigettare nel fiume fino a 2mila litri d’acqua al secondo, quindi con le tre pompe contemporaneamente in azione si può arrivare a 6mila litri d’acqua al secondo. I lavori svolti, inoltre, garantiranno che l’impianto funzioni direttamente alimentandosi alla rete elettrica con l’allaccio ad una apposita cabina Enel: le pompe entraranno in funzione, in modo automatico, grazie al telecontrollo che, servendosi di sensori, massimizza l’efficienza e riduce i tempi di entrata in funzione, supportando la presenza fisica del personale del Consorzio.
«Un altro importante risultato dell’amministrazione comunale per la città, che permette – ha commentato il sindaco Roberto Valettini – la definitiva messa in sicurezza del capoluogo con l’allaccio alla rete fissa delle idrovore, precedentemente collegate solo al generatore. Determinante l’insistenza con cui il Comune di Aulla ha rappresentato questa esigenza alla Regione Toscana ottenendo, per un importo di 676mila euro, l’allestimento della cabina elettrica, l’allaccio e la complessiva messa in sicurezza dell’intero impianto. A dieci anni dalla terribile alluvione, il 25 ottobre del 2011, la messa in funzione dell’impianto assume un significato ed una valenza particolari».
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