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Produzione di olio dimezzata per colpa di maltempo e insetti

Produzione di olio dimezzata per colpa di maltempo e insetti

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lunigiana. È partita la raccolta delle olive, ma le previsioni non sono delle migliori. L’andamento climatico anomalo e l’esposizione della cecidomia, un piccolo insetto che attacca l’ulivo, in Lunigiana costeranno una riduzione fino al 70 per cento della produzione di olio, situazione migliore sulla costa dove il calo sarà più contenuto intorno al 40-50 per cento con differenze anche notevoli tra zona e zona. A dirlo è Coldiretti Massa Carrara sulla base dell’analisi del Consorzio per la Tutela dell’olio extravergine di oliva toscano IGP.

«La campagna olivicola – spiega Francesca Ferrari che presiede Coldiretti Massa Carrara – si apre con uno scenario diverso rispetto allo scorso anno. L’andamento climatico, con eventi estremi, caratterizzati dalla gelata tardiva di aprile e dalla siccità estiva, ha giocato un ruolo decisivo sulla produzione. Fortunatamente l’apporto idrico, se pur limitato delle poche piogge, ha permesso all’oliva di riprendere vigore dopo il lungo periodo siccitoso. L’olio extravergine che finirà sulle nostre tavole e sui mercati italiani e stranieri bene rappresenterà il Made in Tuscany dell’eccellenza».

Con una sostanziale differenza tra costa ed entroterra: «la presenza della cecidomia inizia ad essere preoccupante e se non trattata adeguatamente rischia di produrre danni molto seri alle piante. Condividiamo quindi le preoccupazioni dell’Unione dei Comuni Montani della Lunigiana nel chiedere interventi su misura attraverso il rilascio degli antagonisti naturali della cecidomia per evitare che l’infestazione si allarghi ad altri territori».

Secondo previsioni, la produzione di olio nella provincia di Massa Carrara dovrebbe attestarsi intorno ai mille quintali contro i duemila dello scorso anno, ragione per cui si teme una nuova invasione delle importazioni di olio straniero sul mercato: «Diffidate dei prezzi troppo bassi – ammonisce la Ferrari – guardate con più attenzione le etichette e acquistate extravergini a denominazione di origine Dop e Igp, quelli in cui è esplicitamente indicato che sono stati ottenuti al centro per cento da olive italiane o di acquistare direttamente dai produttori olivicoli, nei frantoi o nei mercati di Campagna Amica dove è possibile assaggiare l’olio extra vergine di oliva prima di comprarlo e riconoscerne le caratteristiche positive».

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