Gioco
Premio Anita Fiaschi a chi racconta il mondo del marmo
carrara. Sei categorie, diciassette candidati e due menzioni speciali. È tutto pronto per la seconda edizione del “Premio Anita Fiaschi - Città di Carrara” promosso dall’associazione Polartis con il patrocinio del Rotary Club Carrara e Massa. Nato da un’idea di Emma Castè che insieme a Nicola Giannotti e Alessandro Matteucci formano il direttivo del Premio, l’iniziativa porta il nome della prima donna a diplomarsi all’Accademia delle Belle Arti di Carrara e tra i migliori artisti degli anni ’30. Una figura, la sua, antesignana per l’epoca in cui è vissuta. Il premio, a lei dedicato, sarà assegnato domani pomeriggio alle ore 15,30 presso il Polo delle Arti San Martino in occasione della cerimonia finale che chiude un anno di lavoro.
Il tema di questa edizione è il marmo di Carrara con le sue declinazioni. Tutte le opere e le personalità candidate si sono dedicate a raccontare, promuovere, valorizzare e far conoscere l’oro di Carrara attraverso l’arte, il cinema, la narrativa ed il giornalismo, l’architettura ed il teatro. «I candidati che abbiamo selezionato – spiega Emma Castè – hanno dedicato la loro arte, intesa nel suo significato più ampio, al marmo. Lo hanno raccontato, osservandolo dai punti di vista più lontani, abbracciandolo e spingendolo, facendo emergere l’eroismo dei suoi cavatori e le storiche contraddizioni. Questo è un premio libero ed indipendente la cui unica posizione è quella di favorire la divulgazione e la conoscenza». Le sezioni, con le candidature, saranno presentate da Emanuele Cucurnia (cinema), Cristina Andrei (arte), Giancarlo Pardini (narrativa), Luca Borghini (architettura), Blanca Teatro (teatro), Emma Castè (giornalismo).
Ecco tutti i candidati. Per la sezione architettura: lo studio “Archea” che si è occupato dello showroom di Henraux, l’architetto Ezio Bienaimè che ha progettato il museo del marmo di Carrara e lo studio di ingegneria “Ordine Toscano”. Per la sezione arte: Eduardo Kobra per il suo celebre “David” alla Cava Gioia, il pittore Giuseppe Pezzica per la sua opera “Trasporto del ferito” e Ozmo con “La Genesi di Michelangelo”. Per la sezione cinema sono stati selezionati tre documentari: “Uomini di Pietra” prodotto dalla GiUMa Ozana e trasmesso su DMax, Oxana Alenina Zhuravleva con “Carrara: sfida all’eternità” e Yuri Ancarani con “Il Capo”. Per la sezione giornalismo Chiara Dino del Corriere Fiorentino per un articolo dedicato alle “Alpi Apuane: la battaglia delle cave di marmo”, lo youtuber Wikipedro che ha raccontato “il murales che non ti aspetti” e il freelance Tommaso Meo con un servizio su “La devastazione delle Alpi Apuane”. Per la sezione narrativa i candidati sono invece Giulio Milani con “Terra Bianca”, Alvise Lazzareschi con “La casa del colonnello” e Celia Houdart con “Carrara”. C’è un solo candidato per la sezione teatro: è la compagnia teatrale “Blanca Teatro”. Due le menzioni speciali per l’architetto Paolo Armenise scomparso nel 2014 e per la Fondazione Marmo. Le candidature saranno valutare da una giuria formata da Elisabetta Marino (Docente Universitario Roma), Matteo Venturi (Presidente Industriali Massa Carrara), Patrizia Vianello (Founding Partner Ambiente spa), Antonio Passa (Presidente Accademia di Belle Arti di Carrara), Lucia Venuti (Direttrice Nausica spa), Gian Carlo Pardini (scrittore), Gianni Tarantola (Presidente Premio Bancarella) e Tina Buffoni (Associazione Comitato Pro Torano), Moreno Lorenzini (ingegnere), Gian Vincenzo Passeggia (avvocato) e Andrea Nencini (imprenditore).
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
