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dopo gli scontri di avenza 

Il tribunale conferma l’obbligo di firma per i tifosi violenti

Il tribunale conferma l’obbligo di firma per i tifosi violenti

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massa carrara. Non solo stadi vietati ma anche obbligo di firma in questura per alcuni dei tifosi, sette in tutto, identificati a seguito degli scontri non lontano dallo stadio di Avenza in occasione della gara di Coppa Italia di eccellenza tra San marco e Massese.

Violenze che hanno visto protagonisti, su opposti fronti, alcuni ultras di Massese e Carrarese – nello specifico delle formazioni Legione Cybea, a Massa, e della Curva Nord Lauro Perini a Carrara, (estranei ai fatti quelli della San Marco) – per le quali grazie alle indagini lampo condotte dal personale della questura di Massa Carrara sono scattati gli arresti (per 10 persone) e contestualmente i daspo (per un numero maggiore di tifosi identificati a seguito di ulteriori indagini).

Gli scontri sono del mese, scorso, il 20 settembre. Le accuse nei confronti delle persone coinvolte sono quelle di rissa aggravata e lancio di materiale pericoloso in occasioni di manifestazioni sportive. Con il daspo era già scattato il divieto di accedere a luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive (da due anni, in assenza di precedenti, fino a un massimo di sette per chi è recidivo). Dal tribunale arriva ora la conferma per sette delle persone coinvolte nelle violenze del 20 settembre, ampiamente documentate dai video realizzati dai residenti della zona, dovranno sottoporsi all’obbligo di firma che, nella sostanza, si traduce nel doversi presentare in questura per “testimoniare” il fatto di non essere presenti allo stadio in occasione delle partite, rendendo di fatto assai difficile per i destinatari della misura seguire la propria squadra del cuore anche in tv là dove ne avessero la possibilità.

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