Sicurezza
Rossi: io candidato a sindaco? No, grazie
L’ex presidente della Regione si smarca dalla corsa al Comune di Carrara. E la coalizione ora lancia Gianluca Brizzi
Alessandra Vivoli
CARRARA. Se Enrico Rossi si chiama fuori dalla corsa elettorale per Carrara (ma nelle altre sfere del Pd in molti continuano a indicarlo come l’uomo deputato alla tornata amministrativa all’ombra delle Apuane) c’è chi ammette che a reclamare la sua candidatura siano non tanto i partiti, ma la “strada”: e questo è l’ex sindaco Angelo Zubbani. Il dibattito sul toto sindaco, questa è una certezza, in seno al centro sinistra si infiamma. E se su Paolo Baldini, candidato ex Margherita che sembrerebbe accontentare un po’tutti, si mantiene grande riserbo a livello ufficiale, ci sarebbero due altri nomi a circolare con insistenza. Il primo è quello del segretario del partito, Gianluca Brizzi: un uomo della politica, con grande esperienza. Ma c’è un altra pista, forse è più corretto dire così che parlare di nome vero e prroprio: si tratta di una donna, under 40, libera professionista, fuori dalla politica attiva. Questa potrebbe essere la candidata a sorpresa, quella più vicina alla società civile.
Rossi: Un chiarimento.
Enrico Rossi fa chiarezza. «Ancora una volta – scrive – il mio nome è associato ai candidati alla carica di sindaco per le elezioni al comune di Carrara. Finora ho pensato che la notizia potesse smentirsi da sola. Non essendo accaduto, devo chiarire che se anche esistesse l’ipotesi di una mia candidatura in quel ruolo non sarei disposto ad accettarla». «Abito a Firenze e sono assessore al comune di Signa. Ho già svolto un ruolo di primo piano amministrativo come sindaco di Pontedera – continua Rossi – Mi interessa continuare, nelle forme possibili, il mio impegno politico per il rinnovamento e il rilancio della sinistra nel nostro Paese». Insomma l’ex presidente della Regione si tira fuori dalla competizione e mette nero su bianco che, nel caso gli venisse proposta la candidatura, non sarebbe disposto ad accettarla.
zubbani l’outsider
Proprio così da sindaco, uomo della politica, a outsider. Sembra proprio questo il ruolo che si sta ritagliando, in vista delle amministrative, Angelo Zubbani. Il suo nome non è stato fatto dai partiti ma, come lui stesso precisa, dalla gente. «Mi fermano per strada, anche persone con cui in passato, quando ero sindaco, ci sono state incomprensioni – spiega – e mi chiedono di tornare a palazzo civico come primo cittadino. Sono grandi dimostrazioni di affetto che esulano dalle strategie di partito dove non si è mai fatto il mio nome».
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