Finanza
«La sera i clienti non sono più tranquilli»
Pieretti da 13 anni gestisce “Pane e pomodoro”. «Troppo concentramento di ragazzi, troppo alcol ai giovanissimi»
MASSA. La sua città, la vita serale e notturna della sua città non la riconosce quasi più. È per questo che dopo 13 anni di onorati aperitivi e cene Giuseppe Pieretti sta pensando di passare la mano in nome di attività che siano più aderenti alle esigenze di un pubblico giovane. Una cosa è certa la clientela del suo “Pane e pomodoro”, uno dei locali simbolo del centrodi Massa «da una certa ora in poi non si sente più tranquilla». Pieretti, come spiega nel corso della intervista concessa al Tirreno fa il punto sulla Massa by night. Quella delle ultime settimane che ha portato ai daspo urbani e alle proteste dei residenti. Per Pieretti la città è cambiata e ora il lavoro da fare per voltare pagina sarebbe davvero tanto, e soprattutto, dovrebbe coinvolgere tutti a tutti i livelli.
Cosa sta succedendo alla movida massese?
Stiamo assistendo a una serie di problemi davvero difficili da evitare tenendo conto che, adesso, la gente ha ricominciato a uscire già da mesi. Il fatto è che ci sono troppi locali nello stesso perimetro, troppo alcol ai giovanissimi. Diventa difficile per noi esercenti ora trovare una soluzione: le contestazioni che ci muovono i residenti sono di varia natura, dalla troppa occupazione di suolo pubblico a una concentrazione di ragazzi a una situazione che diventa ingestibile dal punto di vista del rumore ma anche per quel che riguarda la sicurezza. Su questo noi esercenti non possiamo fare nulla. Questo concentramento di giovanissimi crea situazioni di criticità che possono avere anche degenerazioni pesanti per l’ordine pubblico come purtroppo abbiamo visto nelle ultime settimane.
Quali sono i problemi più grossi della Massa by night?
Non ho alcun dubbio: nella nostra provincia, e non parlo solo di Massa, c’è un consumo allarmante di sostanze stupefacenti e alcol fra ragazzi giovanissimi, dai 14 ai 20 anni. Basta andare a consultare i dati del Sert: il divertimento serale e notturno è degenerato.
Vede anche una risoluzione delle criticità emerse proprio nelle ultime settimane nei luoghi del divertimento cittadino?
Lo ribadisco, è una soluzione molto complessa e, una soluzione, deve necessariamente coinvolgere le famiglie, le istituzioni, i ruoli di controllo e anche la scuola.
Come si colloca il suo “Pane e pomodoro” nelle notti massesi?
La mia clientela è completamente diversa da quella che si assembra in altre zone del centro ma questo non vuol dire che io non veda una città cambiata. Vedo anche la necessità di maggiori controlli e, ripeto, in uno stesso spazio si creano concentrazioni di ragazzi troppo elevate. Questo comporta problemi legati al rumore e anche di ordine pubblico lamentati dai residenti. Insomma per cambiare ci vorrebbe davvero un grandissimo lavoro.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
