Sicurezza
Il grandissimo lavoro dei consultori apuani
Dai servizi alle donne in gravidanza e alle vittime di violenza alla prevenzione del tumore e al sostegno ai più giovani
massa. Nel 2020 sono state 7.236 le utenti che si sono rivolte al consultorio delle Apuane, per un totale di 21.325 prestazioni erogate. Le sedi consultoriali sono a Massa in via Bassa Tambura e ad Avenza, in via Giovan Pietro. Diversi i percorsi assistenziali garantiti: percorso nascita, consulenza preconcezionale, accompagnamento alla maternità/paternità, gravidanza, allattamento, interruzione volontaria della gravidanza, contraccezione, sterilità, menopausa, valutazione e prevenzione delle mutilazioni genitali femminili, prevenzione oncologica con screening per il tumore della cervice uterina, malattie a trasmissione sessuale, educazione all’affettività e sessualità, ma anche abuso e maltrattamento, disagio familiare e adolescenziale, percorso psicologico per adozione e affidamento familiare.
«Per quanto riguarda le gestanti, nella zona delle Apuane nel 2020 sono stati consegnati 841 libretti di gravidanza. Di queste donne – dichiara la dottoressa Patrizia Monteleone, responsabile Consultori Zona Apuane – il 34 per cento ha scelto il percorso consultoriale per l’assistenza in gravidanza. Nel primo semestre 2021 sono stati rilasciati 514 libretti e il 31 per cento ha scelto il percorso consultoriale. Pertanto possiamo dire che a fronte di circa 800 libretti rilasciati l’anno, un terzo delle donne sceglie di essere seguita dai consultori apuani. Nell’ambito delle attività consultoriali, i giovani (età 14-24 anni) trovano uno spazio dedicato, il lunedì pomeriggio a Massa e il mercoledì ad Avenza nell’orario 14.30-17.30. Nel 2020 ai giovani sono state erogate duemila prestazioni a 750 utenti. Nel primo semestre 2021 sono state erogate mille prestazioni a 400 utenti».
L’equipe del consultorio delle Apuane, composta da cinque medici ginecologi, nove ostetriche, due infermiere, tre psicologi e un assistente sociale, anche nel periodo del lockdown ha continuato a lavorare riorganizzando la propria attività con il potenziamento dell’accoglienza telefonica e mantenendo comunque in presenza quella non differibile, come le visite in gravidanza e il sostegno alle donne vittime di violenza.
«Ad aprile è ripresa l’attività di prevenzione del tumore della cervice uterina con esecuzione di Pap test e Hpv test. Da giugno 2020 – continua la dottoressa Monteleone – è ripresa l’attività in presenza con distanziamento degli appuntamenti in termini di orario, sia per il consultorio familiare che per il consultorio giovani, nonché in maniera regolare per lo screening dei tumori della cervice uterina. Tutte le prestazioni sono state erogate previo appuntamento per poter accogliere le utenti in sala d’attesa rispettando il necessario distanziamento. I corsi di accompagnamento alla nascita sono stati effettuati in modalità online e da maggio 2021 sono ripresi in presenza a piccoli gruppi».
Nella popolazione femminile, i tumori ginecologici possono colpire il corpo dell’utero, la cervice uterina e l’ovaio. La prevenzione attraverso un programma di screening è attuabile solo per i tumori della cervice uterina, screening al quale il consultorio collabora. È buona norma dunque eseguire una visita annuale e adottare uno stile di vita sano: «Il pap test è uno degli screening offerti dalla regione Toscana – conclude la dottoressa Monteleone – ed è importante sottoporsi a questo test per prevenire il tumore del collo dell’utero. Questo esame di screening è di primaria importanza perché permette di intercettare e trattare le lesioni prima che queste diventino cancerose. Il tumore del collo dell’utero peraltro è l’unico per cui esiste una prevenzione primaria tramite vaccinazione contro il papillomavirus, che può essere fatta gratuitamente nella fascia di età 11-12 anni, prima dell’inizio dell’attività sessuale».
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