Finanza
Servizi a rischio e turni massacranti I sindacati contro Giani: «Assuma»
La mobilitazione del mondo della sanità che dal Noa bacchetta la Regione: «Tante promesse e pochi fatti»
massa. Le tre sigle sindacali di Cgil Fp, Cisl Fp e Uil Fpl, unite in un presidio davanti al Nuovo Ospedale delle Apuane a Massa per difendere la sanità. Una forma di protesta contro le Asl, la Regione e il Governo che continuano a non dare risposte soddisfacenti alle richieste dei lavoratori e delle lavoratrici. «Siamo qua oggi per richiedere nuovamente alla Regione di riaprire le normali procedure di assunzione nella sanità – afferma Claudio Salvadori segretario della Uil Fpl – e di revocare immediatamente il blocco recentemente introdotto e di avviare nuovi concorsi per assumere il personale che ad oggi manca. Dalla Regione tante promesse, ma pochi fatti e i reparti e i servizi in generale, sono allo stremo come lo è il personale. Sono numerosi i dipendenti sotto pressione lavorativa che manifestano stress e problemi fisici e psicologici, tutto questo non è più tollerabile. Mi chiedo se i fondi destinati alla sanità, siano stati veramente spesi correttamente durante la pandemia».
A fargli eco Enzo Mastorci segretario di Cisl Fp Toscana nord: «L'incontro con il presidente Eugenio Giani il 5 ottobre, è stato totalmente insoddisfacente, privo di risposte e soluzioni future. Aspettiamo la convocazione con il prefetto di Pisa per cercare delle soluzioni definitive con la Regione Toscana sulle politiche sanitarie, di tutta l'area Nord Ovest. Altrimenti continueremo a oltranza lo stato di agitazione. In queste condizioni le liste di attesa aumentano, i turni per i lavoratori diventano massacranti e i servizi inevitabilmente ne risentono. Nel Pnrr non sono previsti capitoli di spesa per l'assunzione di nuovo personale, ma solo per il potenziamento delle strutture e dei macchinari. Il governo e la Regione ci devono garantire che ci saranno le assunzioni. Mancano inoltre, totalmente, le relazioni sindacali con l’azienda, spesso vengono prese decisioni senza ascoltare le nostre esigenze». Il presidio davanti al Noa, si è svolto lo stesso giorno in cui è entrato in vigore l’obbligo del Green pass per poter accedere al lavoro. Anche la gestione da parte dell'Azienda sul controllo del passaporto verde, non è piaciuto ai sindacati. «Le lavoratrici e i lavoratori del comparto dell'Azienda Usl Toscana Nord Ovest – conclude Valerio Musetti coordinatore Fp Cgil per l’ Asl Toscana nordovest – manifestano la situazione critica nella quale si trovano i servizi sanitari dell'Azienda sanitaria Toscana. Blocco delle assunzioni, mancanza di regole chiare per la mobilità, indennità di doppio e triplo turno. Ci sono oltre 2000 infermieri che dopo aver vinto un concorso, aspettano di essere assunti. Ma ad oggi tutto è fermo. Ma non solo per il comparto infermieristico è tutto sospeso, ma per tutti i professionisti sanitari e praticamente in ogni reparto. Vogliamo essere ascoltati e abbiamo bisogno di risposte perché altrimenti, tutta la sanità Toscana rischia la paralisi dei servizi. I lavoratori sono stremati, le malattie non vengono coperte e anche i pensionamenti non sono del tutto compensati con nuovo personale. Nella gestione del Green pass è mancata informazione e comunicazione da parte dell’azienda e, attualmente i lavoratori controllano i colleghi. Questo è inaccettabile per due aspetti: il primo si mettono lavoratori l'uno contro l'altro, il secondo si impegna personale in un momento di grave carenza di personale».
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