Gioco
A casa un dipendente su dieci File fuori dalle grandi aziende
massa carrara. La stima, almeno del settore delle piccole e medie imprese della provincia apuana è che non si siano presentati al lavoro (o siano stati costretti a tornare a casa) una media del 10% degli addetti delle aziende. Ma non si tratta “solo” di non vaccinati. E la situazione, ovviamente, ha ripercussioni diverse a seconda delle dimensioni delle attività che restano almeno temporaneamente prive di forza lavoro. Ad analizzare la situazione, fornendo le prime impressioni dell’andamento della prima giornata di Green pass obbligatorio nei luoghi di lavoro, è il presidente della Cna Paolo Bedini. «Dalle prime valutazioni che abbiamo avuto modo di fare – spiega – la percentuale di persone non andate a lavoro oggi è del dieci per cento e riteniamo più per questioni legate alla gestione del Green pass che a persone non vaccinate. Si è trattato per lo più di problemi burocratici, insomma, che ritengo andranno a risolversi già dalla prossima settimana. Complessivamente, quindi, l’impatto di questa novità è stato più contenuto di quello che si poteva immaginare anche se non sono mancate file di lavoratori in attesa di entrare in azienda nelle realtà più grandi del territorio». Disagi comunque risolti con un po’ di pazienza.
Nel settore lapideo da Franchi, il colosso del marmo quotato in Borsa, la prima giornata con obbligo di gestione per il Green pass è filata liscia: nessun intoppo all’ingresso in azienda. E intanto problemi legati ai trasporti, e al primo giorno di Green pass obbligatorio, si sono registrati invece nelle piccole e medie aziende del marmo. In alcuni casi, infatti, sono “saltati” i viaggi proprio a ridosso del fine settimana perché alcuni autisti, provenienti dal nord Italia, non si sono presentati. Questo di fatto ha comportato un fermo dei traffici almeno fino alla giornata di lunedì.
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