Sicurezza
Sos cadute, ortopedia piena di fungaioli
Gambe rotte, ginocchia che cedono e anche problemi alle vertebre. Quando andare per i boschi diventa un pericolo
Alessandra Vivoli
LUnigiana. Se fosse uno sport sarebbe di sicuro quello più praticato del momento. Stiamo parlando della ricerca dei funghi che, da tutto il territorio provinciale (ma anche dalla vicina Emilia) richiama frotte di fungaioli in quel della Lunigiana.
Obiettivo: riempire le gerle di porcini e passare una giornata a contatto con la natura, in mezzo ai boschi.
Ma, a quanto pare, l’improvvisazione è davvero tanta e, non solo si registrano gli interventi - pressoché all’ordine del giorno durante i fine settimana – del Soccorso alpino e del Pegaso del 118 per i fungaioli dispersi o gravemente feriti durante la ricerca.
Ci sono anche molti altri casi, meno eclatanti, di cadute accidentali, quelli per intenderci per cui non è necessario arrivare in ospedale in elicottero, che finiscono per riempire i reparti di ortopedia, non tanto in Lunigiana quanto al Noa di Massa Carrara. Naturalmente i pazienti arrivano sempre da località famose per i funghi, da Mulazzo fino a Zeri passando per i boschi sopra a Pontremoli.
Una situazione che ha registrato una vera e propria impennata dei ricoveri negli ultimi giorni mettendo l’ortopedia sotto pressione.
I casi sono diversi: si va da quelli più semplici come ad esempio la distorsione della caviglia. In questo caso la responsabilità è il più delle volte di calzature non idonee ai percorsi nei boschi. Le famose scarpe da ginnastica a suola piatta finiscono quindi nel mirino mentre i fungaioli male equipaggiati finiscono dritti al pronto soccorso. In questo caso spesso se la cavano con una fasciatura e non è necessario il ricovero in ospedale.
Poi ci sono situazioni un po’ più complesse. In questo caso i cercatori di funghi sono uomini di mezza età corpulenti che magari si addentrano nei boschi dopo una bella mangiata che rende i riflessi un poco più lenti. Una caduta accidentale può essere davvero pericolosa e avere delle conseguenze pesanti come la rottura di una gamba o dei legamenti. Insomma in questo caso si finisce non solo al pronto soccorso ma anche per alcuni giorni nel reparto di ortopedia. Negli ultimi giorni si sono registrati anche pazienti con problemi al menisco, sempre a seguito di cadute in mezzo ai boschi. In questo caso sono stati accompagnati in ospedale dagli amici con cui erano usciti per cercare i funghi.
Ci sono infine le situazioni più complesse e di queste se ne segnala, per fortuna, soltanto una nell’ultimo fine settimana. Si tratta di un fungaiolo che, a seguito di una brutta caduta, ha rimediato la frattura di una vertebra cervicale. Insomma un interessamento alla spina dorsale.
Questo, lo ripetiamo, è il caso più grave degli infortuni che sono comunque legati alla ricerca dei funghi e, in particolare, a una sottovalutazione dei rischi che si corre andare nei boschi senza la giusta attrezzatura e il corretto equipaggiamento.
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