Sicurezza
Il comandante provinciale «Già chiesti i Daspo per le persone coinvolte»
massa. Da una parte, dice, «c’è la prevenzione». Cioè: le pattuglie in strada, i controlli. Dall’altra la «risposta repressiva», dice il colonnello Americo Di Pirro, comandante provinciale dell’Arma, che commenta le indagini lampo dei carabinieri della compagnia di Massa sui due episodi di violenza scoppiati in piazza Mercurio il 19 settembre scorso. Indagini che hanno portato a cinque denunce, una per lesioni gravissime e le altre quattro per rissa.
«Su queste attività – commenta il comandante – abbiamo cercato di dare una risposta rapida per trovare gli autori della rissa. E abbiamo già proposto al questore i Daspo, per fare in modo che queste persone non possano più frequentare il centro storico per un determinato periodo. Quindi, oltre a procedere penalmente, con le denunce, si procede anche amministrativamente».
L’obiettivo, dice Di Pirro, è quello di «dare un segnale forte a chi si rende protagonista di questi episodi: deve sapere che chi sbaglia verrà colpito. Se ci sono tracce, noi sicuramente le troviamo. Se abbiamo gli strumenti, come le telecamere, noi li identifichiamo e possiamo poi procedere con le denunce e i Daspo».
Tutto questo, ovviamente, va a integrare la prevenzione. «C’è stata un’intensa attività di prevenzione nell’ultimo periodo – spiega il comandante provinciale – soprattutto il venerdì e il sabato. Gli altri giorni sono decisamente più tranquilli. Insieme alla prevenzione, mettiamo però in campo una forte azione repressiva. Il Daspo è sicuramente uno di questi strumenti».
M.C.
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