Attenzione
Focolaccia, Persiani replica «Da Putamorsi solo sfottò»
massa. «L’amministrazione comunale non intende cadere nella trappola della polemica che troppo spesso finisce per distrarre l’attenzione da temi importanti come quelli degli agri marmiferi e la disciplina della loro escavazione». È quanto si legge in una nota diffusa dal Comune a proposito delle accuse lanciate da Alberto Putamorsi, presidente del Parco delle Apuane al sindaco Francesco Persiani. Nella nota si aggiunge che il primo cittadino «non intende commentare le dichiarazioni di Putamorsi che, più che critiche, appaiono degli “sfottò”». Poi, si dice ancora: «Da parte dell’amministrazione comunale, il dialogo non è mai mancato e non è mai stato interrotto. Chi cerca di banalizzare i temi, o cavalcare la claque mediatica, non troverà sponda in chi sta lavorando seriamente e responsabilmente per giungere a quel necessario e fondamentale punto di equilibrio tra il rispetto dell’ambiente e la tutela del lavoro. Nei prossimi giorni, quando questa volontà di alzare polveroni sarà cessata, si tornerà a rappresentare lo stato effettivo delle questioni ed a spiegare le motivazioni tecniche delle richieste dell’amministrazione comunale».
Insomma una replica piccata alle ironiche critiche del presidente del Parco, il quale si era chiesto se alle cave della Focolaccia Peresiani pensa ditrovare l’oro (vista la caparbietà con cui, secondo Putamorsi, ne vuole la riaperetura).
Ma la questione cave non si chiude qui. Luana Mencarelli e Paolo Menchini dei 5 Stelle dicono: «La Focolaccia, unica cava per cui si il Parco ha indicato la chiusura sul comprensorio massese, in realtà è molto al di sopra di quei 1200 metri di altezza che sono il limite di escavazione e l’attività estrattiva ha persino provocato l’abbassamento del passo originale. Questa cava é tra l'altro già stata caducata, quindi inattiva da alcuni anni, non si capisce come si possa riscontrare quindi quel danno invocato dall’amministrazione Persiani». Con nuova autorizzazione, proseguono, le lavorazioni sconfinerebbero in zona protetta, «anche con l'escamotage di portare l'escavazione in sotterraneo,visto che la normativa vieta qualsiasi attività in Zps (Zona a Protezione Speciale) compreso nelle fasce di rispetto, sempre previste per legge, e quella zona lo è, anche di Interesse Comunitario». Non c’è da stupirsi per lo stop, chiudono Mencarelli e Menchini, «semmai l'obiezione corretta sarebbe: perché con così tanto ritardo?»
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