Lutto
Volantinaggio a Bettola contro la nuova strada Ma l’Anas va avanti
AULLA. A Bettola di Caprigliola c’è chi ha il timore di ritrovarsi la nuova strada praticamente in casa con lo spostamento della statale, la 62 della Cisa.Per questo gli abitanti hanno messo in pratica, nel pomeriggio di lunedì, una azione di disturbo della circolazione stradale di fronte al ponte crollato, distribuendo ai conducenti delle auto in transito un volantino sul quale campeggiava una foto storica, in bianco e nero, della stazione ferroviaria, ora dismessa, di Caprigliola-Albiano. Sul volantino, inoltre, leggeva: “No alla variante sulla SS 62, il rione della Bettola vuole rimanere unito e rimanere un centro abitato!!!! Vogliamo essere una risorsa, usiamo il vecchio tracciato della ferrovia come pista ciclabile, la SS 62 la vogliamo lungo la strada prevista per noi, lungo il fiume!!!”.
Lo spostamento della statale rientra nei lavori di ricostruzione del ponte crollato l’8 aprile 2020, comprendenti anche una nuova rotatoria, lavori che sono in capo al commissario straordinario, il dirigente Anas Fulvio Maria Soccodato. Il malcontento di chi vive alla Bettola era approdato presso il palazzo comunale aullese un paio di settimane fa, con una delegazione di residenti che aveva colloquiato con il sindaco Roberto Valettini.In quella occasione, quest’ultimo si era impegnato ad organizzare un incontro fra i cittadini e Soccodato, in modo da capire se possano essere messi in atto interventi migliorativi della viabilità che verrà. L’incontro in questione si è svolto ieri mattina e si è rivelato una doccia fredda per gli abitanti della Bettola. Come spiega Laura Vesigna, portavoce del comitato “Salviamo la Bettola”: «Il commissario ci ha detto che non possiamo fare più niente, essendo scaduti i termini per fare opposizione al progetto, inviando le nostre considerazioni». Vesigna accusa Valettini: «Queste considerazioni le avevamo comunicate al sindaco, ma nessuno ci ha detto come muoverci in questo caso, anche perché noi nella vita facciamo tutt’altro. Pensavamo di essere tutelati, ma così non è stato. Senza contare – aggiunge – che il sindaco ci aveva dato ragione, poi scopriamo che l’ufficio tecnico comunale aveva dato l’ok al progetto commissariale». Ora alla Bettola si sta valutando il da farsi, ma c’è già chi evoca blocchi del traffico o dei lavori.
Gianluca Uberti
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