Il Tirreno

l’addio al carrarafiere 

Vaccini, si trasloca al vecchio ospedale massese

Chiara Sillicani

In corso i lavori al secondo piano per sistemare gli ambulatori. Previste 700 dosi al giorno nei nuovi spazi

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Chiara Sillicani

MASSA. Di ufficiale, nero su bianco, ancora non c’è nulla. Ma la svolta non solo è nell’aria, è pure nei fatti. Se il 15 ottobre scade la proroga del contratto che lega l’azienda sanitaria a CarraraFiere, per l’occupazione del padiglione E, sono pure in corso lavori al secondo piano del vecchio ospedale di Massa. E i due elementi – i fatti, appunto – fanno dedurre che il centro vaccinale, ora a Marina di Carrara, sia pronto a fare i bagagli per trasferirsi a Massa, al secondo piano dell’edificio che, per decenni, prima dell’apertura del Noa, i massesi hanno indicato come ospedale nuovo.

Non è escluso che il centro vaccinale debba prorogare di qualche giorno la sua permanenza in quel di Marina di Carrara, in attesa che vengano definiti gli ultimi tasselli a Massa.

Accanto all’allestimento degli ambulatori, i tecnici sarebbero al lavoro per disegnare percorsi di accesso e di uscita in modo che non si crei alcuna “interferenza” con i piani superiori, in particolare con il terzo che ospita il reparto di cure intermedie dedicato proprio ai pazienti Covid positivi. Non solo, sarebbero in corso anche alcune valutazioni sugli spazi esterni, sui parcheggi e sull’accessibilità: per raggiungere l’ingresso di quello che per anni è stato il pronto soccorso massese è, infatti, necessario percorrere un tratto di salita.

Quello allestito all’ospedale di Massa sarà – se l’apertura verrà confermata in questi giorni dall’azienda sanitaria – un centro vaccinale di medie dimensioni: non grande come quello che ormai gli apuani conoscono come hub, in grado di sfiorare le duemila dosi giornaliere, ma neppure piccolo come i punti vaccinali distrettuali o ospedalieri. Un centro in grado di garantire una media di 700 dosi al giorno.

Del resto – e l’azienda sanitaria lo ha spiegato più volte – i flussi di accesso non sono più quelli della primavera o di inizio estate. Gli ambulatori all’ospedale vecchio dovranno garantire infatti la somministrazione delle terze dosi ed eventualmente delle prime per chi, dopo una fase di titubanza, decida di sottoporsi alla vaccinazione.

Proprio il calo degli accessi è uno dei motivi per cui l’azienda sanitaria ha espresso l’intenzione di lasciare gli spazi ampi – e per mesi davvero funzionali – del padiglione E del CarraraFiere. Quegli spazi – e il mondo politico lo ha ribadito più volte chiedendo mantenere in vita l’hub a Marina di Carrara – hanno garantito una risposta rapida al territorio con un numero elevatissimo di somministrazione agli apuani e non soltanto. Spazi efficienti, ma costosi per l’Asl.

A settembre è scaduta la convenzione tra azienda e CarraraFiere e la scelta è stata la proroga fino al 15 ottobre. Ora ci siamo. La nuova proroga non c’è, ci sono piuttosto i lavori al vecchio ospedale di Massa per adattare i locali ad accogliere gli ambulatori.

© RIPRODUZIONE RISERVATA



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