Lutto
Ditta Costa, tutto ok Il Consiglio di Stato respinge il ricorso di quaranta cittadini
Un’altra sentenza a favore dell’azienda di trattamento rifiuti La titolare: «Siamo sempre stati in regola, ora è chiaro»
Gianluca Uberti
AULLA. La ditta Costa ha smpre lavorato con tutte le autorizzazioni necessarie per le tipologie di rifiuti che trattava nel suo stabilimento. Lo aveva detto il Tar, lo conferma adesso il Consigloi di Stato. La sentenza, che conferma la regolarità delle lavorazioni dell’azienda che trasforma i rifiuti urbani, arriva quando ormai i tempi della mobilitazione di piazza di tanti cittadini di Albiano Magra contro la ditta Costa sono un ricordo. Sono passati anni, infatti, da quando, praticamente ogni sabato mattina e non solo, si susseguivano marce e camminate nella più popolosa frazione aullese contro l’impresa Costa Mauro, che si occupa di lavorazione dei rifiuti, messa sul banco degli imputati per i miasmi che avrebbero ammorbato l’aria. “Non può continuare a stare lì, in mezzo alle case” dicevano tanti albianesi, i quali, a supporto della propria tesi, citavano anche i roghi che avevano colpito l’azienda nel corso degli anni. E attorno alla ditta Costa si era creato un vero e proprio ingorgo di vertenze giudiziarie, con continui ricorsi al Tar da parte dei cittadini.
L’ultima di queste vertenze si è conclusa nei giorni scorsi di fronte al Consiglio di Stato, sancendo la vittoria della ditta Costa. Infatti, restava ancora senza una sentenza definitiva il ricorso presentato, nel 2015, da un nutrito gruppo di cittadini albianesi, i seguenti: Alessandra Bocchia, Elena Peroni, Walter Moretti, Maria Rosa Rosini, Daniele Moretti, Renato Zavani, Barbara Peroni, Maria Iose Mannoni, Mario Ferrari, Silvio Battistini, Rita Peroni, Francesca Moretti, Maurizio Simonini, Angelo Moretti, Antonio Simonini, Dora Arfanotti, Ivo Giovannini, Emilio Moretti, Maria Rosa Bonatti, Marcella Orsi, Umberto Calzolari, Faustino Pierini, Jyothi Giovannini, Stefano Bellani, Enzo Bocchia, Fabrizia Allori, Anna Maria Anderis, Marco Brusegan, Alberto Pucciarelli, Patrizia Baruzzo, Roberto Nosei, Quinto Pontecorvi, Eolo Dagnino, Alessandra Montani, Paolo Scaletti, Diana Cuffini, Gianfranco Peroni, Lino Giulio Peroni, Eleonora Nobili, Andrea Pieri, Umberto Pieri e Adele Luana Peroni, i quali erano rappresentati e difesi dagli avvocati Giorgio Conti e Marco Selvaggi.
Si trattava del ricorso al Tar relativo alle autorizzazioni, a quel tempo concesse all’azienda, per il trattamento di alcune tipologie di rifiuti e per l’emissione di cattivi odori. Il Tar respinse il ricorso dei cittadini, i quali fecero appello, rivolgendosi al Consiglio di Stato. Quest’ultimo, con sentenza numero 06648 del 2021, pubblicata il 6 ottobre, ha definitivamente dato ragione alla ditta Costa, respingendo i motivi del ricorso. Silvia Costa, che con il padre guida l’azienda di Albiano, commenta: «Il Consiglio di Stato, in sede giurisdizionale, ha respinto l’appello e il successivo atto di motivi aggiunti proposti da un gruppo di cittadini di Albiano Magra. In particolare, la decisione del giudice amministrativo di secondo grado, giudice di ultima istanza, ha ritenuto, nel merito, non condivisibili o infondati tutti i mezzi di gravame, con articolate motivazioni e una decisione di quasi 30 pagine. È un ottimo risultato per l’impresa, difesa dagli avvocati amministrativisti Daniela Anselmi e Sarah Garabello, ma anche una ulteriore rassicurazione per i cittadini. Infatti, le autorizzazioni sono tutte regolari e rilasciate dopo lunghi e precisi iter autorizzativi. Non ci sono più dubbi e questo è un punto fermo. Confidiamo – conclude la titolare dell’azienda spezzina – che questa vicenda, così chiarita dal Consiglio di Stato, possa finalmente ritenersi risolta».
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