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Soccorsi due fungaioli in 24 ore Il Sast: «Lasciate detto dove andate»

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Soccorsi due fungaioli in 24 ore Il Sast: «Lasciate detto dove andate»

Coldiretti: «Stagione d’oro e boschi apuani presi d’assalto, ma non abbandonate rifiuti»

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massa. Solo nelle ultime 24 ore vigili del fuoco e soccorso alpino sono dovuti intervenire due volte per soccorrere fungaioli dispersi. Il primo ad Aulla, giovedì sera: i vigili del fuoco del comando di Massa Carrara sono intervenuti nei pressi della cava zona Calamazza insieme al personale Tas (Topografia applicata al Soccorso), il nucleo cinofili e il Soccorso alpino. L’uomo, 77 anni, è stato poi ritrovato e portato in salvo. Il secondo ieri pomeriggio a Casola in Lunigiana: un cinquantenne non munito di telefono cellulare, doveva ritrovarsi con l’amico alla macchina intorno alle 13.30 ma non è mai arrivate. Sono scattate le ricerche del Soccorso alpino e i vigili del Fuoco.

In media, Sast e vigili del fuoco vengono attivati almeno una volta al giorno per ricerca o il soccorso di fungaioli dispersi o caduti. «È ancora presto per fare un bilancio statistico e dire se è in aumento rispetto allo scorso anno – dice Paolo Romani, addetto stampa del Sast – ma sicuramente è un numero allarmante».

C’è chi si avventura in boschi sconosciuti, senza l’attrezzatura giusta. Chi senza guardare le previsioni meteo. Chi poi ha anni di esperienza, ma viene vinto dalla stanchezza e dalla distrazione. E perdersi è facile. Come cadere. «La cosa fondamentale quando si va in cerca di funghi – continua Romani – è lasciare detto a qualcuno dove si va: questa facilita le ricerche».

Intanto Coldiretti Massa Carrara conferma che è iniziata una stagione d’oro per i funghi nell’alta Toscana dove le piogge hanno favorito le nascite. La stagione della raccolta è decollata, così come gli appassionati speravano e gli esperti prevedevano, sotto i migliori auspici.

L’associazione invita però i fungaioli a rispettare la natura raccomandandosi di non gettare rifiuti o sporcizia nel bosco. «Il bosco non è una discarica. In questo primo weekend molte località sono state prese d’assalto. Il nostro appello va sopratutto ai cercatori della domenica e coloro che colgono l’occasione per una passeggiata nei boschi insieme ad amici e parenti: non abbandonate rifiuti e contribuite a tenere puliti i nostri boschi e le nostre piane – spiega Francesca Ferrari, Presidente Coldiretti Massa Carrara –. Se vedete una cartaccia a terra: portatela a valle e gettatela nell’indifferenziata. Cercate funghi ma con il massimo rispetto per la natura e l’ecosistema».

L’andamento climatico favorevole delle ultime settimane con intense piogge seguite dal caldo hanno creato le condizioni ottimali per una nascita generosa in particolare a bassa quota. Le previsioni per le prossime settimane sono incoraggianti. Difficile al momento dire se sarà migliore rispetto a quella passata e alle precedenti. Funghi significa per l’economia rurale anche ristorazione tipica e turismo. Sua maestà il porcino, cucinato con la tagliatella, è infatti l’ingrediente più ricercato dai turisti: «Negli agriturismi di Terranostra il fungo è già in tavola – spiega ancora la Ferrari –. La raccolto di questa stagione è indispensabile per garantire la presenza del porcino in tavola per i prossimi mesi. Gran parte del raccolto è infatti destinato alla ristorazione tradizionale che rappresenta una delle principali motivazioni di viaggio per un turista su due. La cucina è il motore del turismo».

L’attività di ricerca – continua Coldiretti – non ha solo una natura hobbistica che coinvolge moltissimi vacanzieri (il limite di raccolta giornaliero per persona è di 3 chilogrammi a testa per turisti o residenti) e svolge anche una funzione economica a sostegno delle aree interne boschive dove rappresenta un’importante integrazione di reddito per migliaia di “professionisti” impegnati a rifornire negozi e ristoranti di prodotti tipici locali, con effetti positivi sugli afflussi turistici. Per i meno avventurosi il consiglio è comunque quello di recarsi nei mercati di Campagna Amica dove molto spesso è possibile acquistare anche funghi coltivati. In questo caso la Coldiretti invita a verificare l’indicazione il luogo di raccolta o coltivazione, dell’origine in etichetta o su appositi cartellini che deve essere riportato obbligatoriamente. Le indicazioni obbligatorie devono essere presenti sui documenti che accompagnano il prodotto in tutte le fasi della commercializzazione e che l’indicazione del Paese di origine è sempre obbligatoria per tutti i prodotti ortofrutticoli freschi, compresi tartufi e funghi spontanei.

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