Finanza
Polveri e degrado Miseglia chiede aiuto
Le segnalazioni dei residenti: una discarica perenne poco prima del centro abitato, vegetazione fuori controllo
carrara. Se nei paesi a monte si segnalano situazioni di degrado, come del resto un po’ in tutto il territorio comunale, allora non siete mai stati in via dei Campi a Miseglia bassa. In questa frazione a due minuti di macchina da Carrara, e proprio sopra la pesa dei camion, il degrado regna da anni. I residenti del complesso Erp sono costretti a vivere con svariate situazioni legate al degrado: le polveri sottili e i rumori dei camion del marmo, che passano dalla pesa sottostante per poi dirigersi verso la galleria Santa Croce, già la mattina presto. Le polveri entrano nelle loro case, si depositano sui mobili, ma anche nei loro polmoni. E questo potrebbe già bastare. Invece no, non basta perché a Miseglia c’è una discarica perenne, poco prima del centro abitato. Un piazzale dove ditte e persone da fuori scaricano di tutto. Qualche anno fa anche lastre di amianto. Da qualche settimana, e sarebbe il meno, c’è pure uno scooter senza targa abbandonato, forse rubato dicono i residenti. Nel centro del paese, proprio davanti all’abitazione di Simonetta Musetti a Angelo Biggi, ci sono i bidoni per la raccolta dei rifiuti. Ma come racconta la coppia da quando a Carrara hanno messo i bidoni intelligenti, quella che si aprono solo con la tessera «non c’è più pace – spiegano – da Carrara portano su di tutto. Nausicaa non fa in tempo a pulire che i bidoni sono già pieni pezzi. Spesso i sacchi o quello che devono buttare lo abbandonano in terra. Quest’estate è stato un incubo, portavano qui anche sacchi con materiale organico, e con quaranta gradi sotto il sole vi lasciamo solo immaginare l’odore che ci arrivava in casa o nel giardino». E poi ci sono gli alberi pericolanti, come per esempio i pini all’ingresso del paese, quelli che i residenti hanno chiesto di tagliare chissà quante volte. Ma di alberi pericolosi ce ne sono altri, come per esempio l’abete sopra la madonnina. Vegetazione fuori controllo che ha coperto i fili elettrici, e in caso di caduta di un arbusto rischierebbe di lasciare al buio il paese e tutte le utenze collegate a questi fili. Per fortuna dopo il nostro ultimo articolo almeno i fusti contenenti chissà quale liquido, i paesani sospettavano olii esausti sono stati rimossi. E grazie ad un altro nostro articolo è stata rimossa la discarica abusiva lungo la strada, che qualcuno stava cercando di rifare, come spiega Maruska Musetti: «io e un’altra signora mentre stavano passeggiando abbiamo visto che oltre il guardrail avevano gettato dei borsoni con moltissimi vestiti. Ci siamo fatte un mazzo così per toglierli. Se non li toglievamo era come dare un segnale per rifare una discarica abusiva». E poi c’è il problema degli allagamenti, come fa notare Rita Ricci. «La griglia di scolo prima del paese è intasata da foglie, marmettola e altro materiale, che si è impastato e ostruisce il normale deflusso dell’acqua che scende a valle. In caso di eventi eccezionali gli abitanti di Miseglia rischierebbero di restare isolati per giorni, come per altro è già successo. Entrando in paese si vedono le facciate fatiscenti, le panchine rotte e si prova un senso di abbandono». A.P.
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