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Ladri nel fondo-galleria, rubata una scultura

Alessandra Poggi
Ladri nel fondo-galleria, rubata una scultura

È stata sottratta alla Omna di via Ulivi un’opera realizzata con un tronco di legno: «Mi hanno fatto un brutto dispetto» 

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Alessandra Poggi

CARRARA. L’aveva cercato su tutto il litorale, e poi alla fine l’aveva trovato. Un tronco trasportato a riva dalle onde che sembrava una tartaruga, il suo Omna, dove piantare un altro albero, ma vivo. Nella notte tra giovedì e venerdì glielo hanno rubato. È successo in via Ulivi 10 nella galleria Omna curata da Alem Teklu Kidanu, scultrice e pittrice di origine africana che aveva aperto lo spazio grazie al bando Carrara – Si Cura. Uno spazio espositivo per lei che si è laureata nella nostra accademia, ma soprattutto per tutti quelli artisti che uno spazio espositivo non ce l’hanno. Quel tronco per l'artista rappresentava il concetto di omna, l'albero, che le ricordava il suo paese. Il racconto nelle parole della scultrice: «ci sono rimasta male, tanto male – dice – sono disperata riportatemi il mio omna. Questa è cattiveria, non so come così si possa crescere assieme con atti simili. Ieri notte era tardi e per non fare rumore avevo lasciato la saracinesca aperta. Mai e poi mai avrei potuto immaginare che qualcuno potesse rubare il tronco. Stamani quando sono arrivata il tronco era sparito. Per portarlo via dovevano essere stati in due o tre e avere una macchina grande, perché per portarlo dalla spiaggia alla galleria sono servite tre persone e una macchina con un bagagliaio grande. Per me questo tronco significava molto, era la rappresentazione dell’omna africano, l’albero. Ci avevo piantato una pianta viva che cresce senza terra, per rappresentare il morto e il vivo che si uniscono e convivono. La pianta cresceva in un tronco senza vita, la bellezza. Perché me l’hanno rubato? L'ho cercato tanto. Con Carrara Si – cura io e molti artisti abbiamo avuto la possibilità di avere uno spazio, cosa preziosa perché di solito per averlo devi pregare. A me è successo, per questo la mia galleria è a disposizione di tutti gli artisti che hanno bisogno di uno spazio. Fino al 15 ospito una mostra fotografica. Io ed altri artisti abbiamo sempre pensato che Carrara è bella e sarebbe stato bello come artisti poter offrire del bello, pensavamo come, poi è arrivata Carrara - Si - Cura. Il furto è stato fatto apposto, non capisco se per farmi un dispetto o perché ce l’hanno con me. Io non li ho visti, ma è brutto che sia successo. Ero molto affezionato a questo tronco, che sembra quasi una tartaruga. Vorrei che me lo riportassero. Per chi l’ha rubato non ha nessun valore, ma per me ne ha molto».

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