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Caro bollette, 300 euro di aiuti a chi non ce la fa

Gianluca Uberti
Caro bollette, 300 euro di aiuti a chi non ce la fa

Il Comune stanzia  un sostegno “straordinario” per le famiglie in difficoltà Valettini; chiederemo anche altri finanziamenti

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Gianluca Uberti

AULLA. Aumentano le bollette della luce (+30%) e del gas (+15%). A determinare l’impennata delle tariffe c’è, innanzitutto, il fatto che il mercato dell’energia sta registrando un trend al rialzo dei prezzi di gas ed energia elettrica, che, dallo scorso luglio, ha assunto livelli record. Tra le cause, vanno considerate l’ascesa dei prezzi delle materie prime, dovuta alla ripresa economica su scala globale, e le ridotte forniture di gas, in particolare dalla Russia e speculazioni finanziarie di grande portata. Inevitabili le conseguenze sui portafogli, soprattutto su quelli delle famiglie più povere.

Nel suo piccolo il Comune di Aulla ha deciso di correre ai ripari e di venire incontro alle persone maggiormente in stato di bisogno. Quindi, da un’idea del sindaco Roberto Valettini, la giunta comunale, che si riunirà lunedì prossimo, sarà chiamata a deliberare un bando del valore di 47mila euro, denaro che verrà messo a disposizione delle famiglie che incontrano difficoltà nel pagare le bollette di luce e gas. Per fare fronte alla stangata, il bando darà la possibilità di ottenere 300 euro una tantum per nucleo familiare, ovviamente dietro presentazione dell’Indicatore della situazione economica equivalente, meglio conosciuto come Isee. Il bando verrà emesso a metà ottobre e ci saranno 30 giorni di tempo per accedervi dalla data di pubblicazione.

«Di fronte alle difficoltà di tante famiglie e al loro disagio, abbiamo deciso – dice Valettini – di fornire un sostegno alle situazioni di maggiore criticità, con la concretezza che ci contraddistingue. Inoltre, sono allo studio altre provvidenze a favore di chi sta peggio e chiederemo agli enti sovra-comunali di darci una mano per ulteriori interventi». Tra i motivi dell’impennata delle bollette c’è anche la crescita dei prezzi dei permessi di emissione di Co2, chiamati Ets (Emission Trading Scheme). Le grandi aziende, in sostanza, “pagano” per potere inquinare. Il sistema di emissioni stabilito dalla Ue, infatti, si basa su un principio: le grandi aziende di tutta Europa devono pagare per poter inquinare e, negli ultimi mesi, c’è stato un incremento dei costi dei permessi delle emissioni di Co2.

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