Sicurezza
Bertucci lascia la lista Persiani e anche Forza Italia si allontana
Il consigliere entra nel gruppo misto e gli azzurri protestano: «Noi esclusi dalla giunta, faremo mozioni»
Melania Carnevali
massa. Gli scricchiolii si erano già sentiti nei giorni scorsi, quando sulla sua pagina Facebook criticò Asmiu, la srl che si occupa della raccolta dei rifiuti e il cui presidente è Massimiliano Fornari, uomo di Fratelli d’Italia voluto dal sindaco. E martedì sera, in consiglio comunale, ha fatto il grande passo: Matteo Bertucci ha lasciato la lista civica Persiani, di cui era capogruppo, per andare nel gruppo misto. «Ho bisogno di un maggiore contatto con la cittadinanza e con gli elettori», dice. Prima, evidentemente, non riusciva ad averlo.
«Seppure a malincuore, ho ritenuto non più rimandabile la mia uscita dal gruppo consigliare – commenta il giorno dopo Bertucci –. Ritengo che l’attività e il ruolo politico della lista civica, nonostante l’impegno indubbiamente profuso da parte dei consiglieri, fossero eccessivamente limitati. Occorre allargare la visione della città verso prospettive più ampie e inclusive, che solamente una diversa impostazione può attuare». Dice di aver «bisogno di un maggiore contatto con la cittadinanza e con gli elettori, per poter comprendere e rappresentare al meglio necessità e soluzioni» e che vuole «coltivare con maggior impegno il mio percorso politico con la squadra che mi ha sostenuto durante la campagna elettorale e con i miei sostenitori, con coloro che apprezzano il mio lavoro e le mie idee e che intendono condividere con me le loro iniziative e un progetto più ampio». La presidenza del gruppo civico, secondo Bertucci, non gli consentiva «una partecipazione al dibattito politico che fosse adeguata alla mia indole e ai miei desideri di servizio nei confronti della comunità». Con la sua uscita, i consiglieri della lista civica Persiani passano da sei, a inizio mandato, a tre.
E anche Forza Italia si sposta sempre più lontano dalla maggioranza, quasi all’opposizione. L’ultima causa di frizione è stata la decisione del sindaco Francesco Persiani di allargare la giunta senza includere gli azzurri. Una scelta dettata, probabilmente, dalla volontà del primo cittadino di rafforzare le liste civiche a discapito di un partito che, nonostante sia una forza di maggioranza, è sempre stata una spina nel fianco. La giunta è passata da sei a otto. Sono entrati Maura Ferrari, tecnica, e Giovanbattista Ronchieri, ex azzurro passato recentemente nel gruppo Massa civica lasciando il posto in consiglio a Giorgia Garau.
Così il consigliere azzurro Luca Guadagnucci, martedì sera in consiglio, ha preso parola per annunciare battaglia: «Se non possiamo dare il nostro contributo in giunta, allora andremo avanti a mozioni e articoli di giornale». Praticamente come fosse minoranza.
«Non volevamo necessariamente un assessore – spiega a Il Tirreno Guadagnucci –: volevamo dare il nostro contributo all’attività amministrativa. Il 24 settembre, durante il colloquio con le forze di maggioranza, abbiamo presentato la nostra proposta, ma il sindaco non ci ha nemmeno risposto. Ha fatto la sua scelta, senza nemmeno comunicarcela. E allora se non possiamo dare il nostro contributo in giunta, lo faremo con le mozioni e con gli articoli di giornale». E già martedì sera gli azzurri hanno presentato due mozioni: una approvata – sulla possibilità delle donne in gravidanza o con bimbi piccoli di poter parcheggiare ovunque con un pass – e l’altra bocciata – sulla presenza di educatori di plesso per gli alunni disabile.
Il sindaco ha provato a ricucire subito dichiarando di «confidare che riusciremo a trovare la quadra con Forza Italia». E la replica non si è fatta attendere: «Se riuscirà a trovarla – dice Guadagnucci – ben venga. Altrimenti continuiamo per la nostra strada». Cioè a fare minoranza dentro la maggioranza a colpi di mozioni.
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