Sicurezza
Marmo, arte e cultura: un ponte fra Carrara e Israele
La visita dell’ambasciatore Dror Eydar alla Confindustria apuana getta le basi per nuove relazioni fra le due realtà territoriali
carrara. Un ponte fra Carrara e Israele. Nel nome del marmo, della cultura e dell’arte ma anche delle relazioni economiche.
È con questo spirito che Confindustria Massa Carrara, guidata da Matteo Venturi, ha ricevuto la visita istituzionale dell’ambasciatore di Israele, Dror Eydar. Scopo dell'incontro è stato anche quello di porre le basi per un rafforzamento degli scambi commerciali.
«La nostra politica industriale e associativa – ha detto il presidente Venturi nel suo saluto – sta costruendo un approccio che vede nel rispetto dell'ambiente il fulcro dello sviluppo. La transizione ecologica non è più una scelta, ma è una necessità, richiesta anche dal mercato. Su questi temi, che riguardano il futuro nostro e dei nostri figli, possiamo trovare un comune cammino».
Venturi ha poi sottolineato i legami tra Israele e il territorio di Massa Carrara.
«Voi siete la Terra promessa della Bibbia: ‘Terra in cui scorre latte e miele’. Noi siamo un territorio con grandissime maraviglie della natura, come le Alpi Apuane e il mare». Una vicinanza anche storica. «Auspicando una futura e molto prossima collaborazione tra la nostra provincia ed Israele – ha detto il presidente Venturi – vorrei ricordare che questo territorio e le due città di Massa e Carrara si possono fregiare della medaglia d’oro per la resistenza ai nazifascisti e sono città martiri delle stragi».
« Il legame delle nostre comunità locali col vostro popolo ha radici profonde – prosegue il presidente di Confindustria – E le nostre storie hanno tratti di vicinanza: le nostre genti hanno conosciuto le sofferenze di chi ha dovuto subire le ideologie razziste e antisemite delle dittature fascista e nazista».
L’obiettivo è quindi quello di aprire una collaborazione con Israele, partendo da un presupposto, un atteggiameto di apertura e superamento delle divisioni.
«È necessario capire che se vogliamo crescere, possiamo farlo solo insieme, insieme agli altri – spiega ancora Venturi – Ciò vale sia per le relazioni esterne alla nostra provincia, sia per le relazioni interne a al territorio stesso. Per questo siamo stati particolarmente onorati di ricevere lunedì mattina, l’ambasciatore israeliano. Smettiamola di dividerci tra di noi, e cerchiamo di collocarci come si colloca un brand, un prodotto che è glamour in tutto il mondo».
La valorizzazione del brand territoriale e la necessità di fare rete a livello commerciale e culturale: questi sono stai i temi al centro dell’incontro con l’ambasciatore Dror Eyadar: un incontro che, nelle intenzioni, potrebbe essere solo il primo di una serie di appuntamenti. Per aprire nuovi canali di relazione fra Carrara e Israele.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
