Il Tirreno

L’AFFLUNZA 

Il fattore “non voto” scompiglia le previsioni

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lunigiana. Un premio ai cittadini di Bagnone: hanno conquistato loro la “medaglia d’oro”, passateci il termine, dell’affluenza alle urne. Oltre la media nazionale (61,58 per cento), più della media regionale (65,01) e primi classificati in provincia di Massa Carrara: 66,01 per cento. La flessione, rispetto alle precedenti amministrative c’è (68,18 per cento). ma il confronto con gli altri due comuni al voto tra domenica e ieri è significativo. Se Montignoso va di poco oltre il 55% è Pontremoli che merita una riflessione: appena il 50,9%. Metà pontremolesi a votare hanno deciso di non andarci. E chi si è presentato ha nettamente espresso la propria preferenza per il centrodestra e il candidato Jacopo Ferri.

L’esito della tornata elettorale insieme all’andamento dell’affluenza restituisce insomma l’immagine di un elettorato che, piuttosto che scegliere controvoglia sta a casa: va ad esprimersi quando ha ben chiara la scelta da fare. Lo dimostrano i voti di Bagnone portati dai singoli candidati in lista in grado di fare la differenza anche in zone del territorio più difficili per il centrosinistra. La maggiore affluenza alle urne ha premiato Guastalli, insomma, che soffre nella sezione uno (dove è nettamente avanti l’avversario) ma contrariamente alle aspettative si difende anche nelle frazioni a conferma del fatto che hanno funzionato le scelte fatte dei nomi in lista. Più complesso il ragionamento di Pontremoli: la bassa affluenza è la condanna di Sordi la cui coalizione, per quanto forte di una ritrovata unità, non ha saputo portare al voto l’elettorato del centrosinistra.

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