Sicurezza
Tir dei blocchi senza telone 62 multe in un solo mese
Le sanzioni ammontano a 31mila euro e sono state tutte elevate in un tratto della galleria Santa Croce. Nel mirino finisce la possibile dispersione dei carichi
Alessandra Poggi
CARRARA. Raffica di multe ai camion del marmo che disperdono polveri. Nel solo mese di settembre le sanzioni ammontano a 31mila euro, per un totale di 62 ingiunzione di pagamento da oltre 500 euro.
Le violazioni sono tutte state rilevate al chilometro 6 della strada dei marmi, in galleria Santa Croce. È il risultato dei filmati di videosorveglianza del dispositivo tattile Vega III puntato sul traffico verso mare, e che vengono visionati ogni giorno proprio per evitare che i camion del marmo viaggino senza copertura. Le multe di settembre le abbiamo contate sull’albo online del comune di Carrara, dove ogni giorno vengono pubblicate determine, delibere, ordinanze, insomma, tutti quegli atti necessari per la trasparenza di una pubblica amministrazione. La motivazione è sempre la stessa: “il veicolo sopra indicato che proveniente dai bacini marmiferi – si legge sulle sanzioni - non utilizzava idonei strumenti di copertura del carico in modo da prevenire - evitare la dispersione di polveri nell'ambiente in violazione di quanto disposto dal punto 2 dell’ordinanza del settore ambiente”, la numero 139 del 2013. Ordinanza che specifica nero su bianco come “il trasporto di materiale pulvirulento di qualsiasi tipologia, deve essere effettuato evitando di creare inconvenienti alla cittadinanza”, e che nel caso specifico al punto 2 recita “i conducenti dei veicoli che trasportano merci quali terre, tout venant, granulati, polveri nonché qualunque materiale lapideo in forma di scaglie, devono utilizzare gli idonei strumenti di copertura del carico di cui è dotato il mezzo, in modo da evitare e prevenire la dispersione di polveri nell’ambiente”. E ancora: “devono inoltre mettere in atto quanto previsto al precedente punto 1 lettera b per evitare il gocciolamento o la perdita di materiale che possa depositarsi nella carreggiata stradale, o creare qualsivoglia inconveniente per la cittadinanza”. Dai dati si intuisce che l’ordinanza viene elusa dai furbetti, ma non scappa agli occhi attenti della videosorveglianza. Le sanzioni prevedono il pagamento di una somma di 520,20 euro, di cui 13 per spese di notifica verbale ed euro 7,20 la per notifica ordinanza di ingiunzione. Facendo due calcoli tolte le spese, ovvero togliendo i 20,20 euro di spese, nel solo mese di settembre i trasgressori hanno versato 31mila euro nelle casse comunali. I verbali sono molto precisi. Riportano il nome della ditta proprietaria del camion e della targa, riportati online con omissis (non citati) per ragioni di privacy, il giorno e l’ora dell’avvenuta infrazione, persino l’ora in cui gli operatori hanno accertato l’infrazione visionando i filmati. Come si specifica nel verbale, le sanzioni vanno pagate nel termine di 30 giorni, e all’avvenuto pagamento chi è stato sanzionato deve inviare copia del bollettino all’ufficio ambiente del comune di Carrara. Considerato gli omissis sul nome dei titolari dei camion, non siamo in grado di dirvi se si tratta di autotrasportatori recidivi o di furbetti, che non sono a conoscenza dell’esistenza del sistema di videosorveglianza.
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