Gioco
Per i Mondiali degli anni Novanta doveva ospitare 150 camere
carrara. Per Carrara non è mai stata solo una questione di pallone. Legato ai mondiali di calcio anni Novanta c’era il progetto di un albergo destinato ad ospitare i tifosi e a diventare biglietto da visita della città del marmo: tanto che il nome, inglesizzato, era già stato trovato. Era il sogno del Marble hotel. Ma, per oltre trent’anni quell’albergo non è mai andato oltre a uno "scheletrone" fatto di ponteggi. E il tempo ha un ruolo fondamentale in una storia, quella dell’hotel fermo alle fondamenta da oltre trent’anni, che si intreccia col mondo del pallone e con la storia della città di Carrara. Di mondiali, infatti, ne sono passati sette da quello di Italia Novanta. Oltre 380 partite. Al centro lo spettro del Marble, le fondamenta di quello che doveva ospitare sulla carta 150 camere, suite, ristoranti, discoteca, aree fitness, un grande garage. Così recitavano i progetti, a partire dalla fine degli anni Ottanta. I grandi progetti e la cronaca nera, si sono intrecciati. Nel frattempo sono passati gli anni. Del Marble hotel si riparla alla fine del 2003 quando ad aggiudicarselo per 1,8 milioni di euro è la società immobiliare apuana VersilHome, dopo quattro aste andate deserte. Partono i lavori, si torna a parlare di progetti, di una spa vista Apuane (tanto per citarne uno). Ma il cantiere non si muove. Qualche passo, ma lo "scheletrone"resta al suo posto. La proprietà però rassicura rassicura: completeremo l’albergo.
A.V.
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