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L’assedio dei cinghiali Riccardo Varese: caccia tutto l’anno

Gianluca Uberti

Il vicesindaco attacca la Regione «incapace di risolvere il problema degli ungulati». E chiede interventi decisi

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Gianluca Uberti

PODENZANA. «La novità è che non c’è alcuna novità e i cinghiali continuano ad essere sempre di più numerosi e a imperversare nei campi, negli orti, nelle vigne». A precisa domanda così replica Riccardo Varese, vice sindaco di Podenzana e presidente della Società della Salute della Lunigiana, il quale, da semplice cittadino, era intervenuto molto polemicamente, una decina di giorni fa, sulla presunta immobilità delle istituzioni nell’affrontare quella che è, a tutti gli effetti, un’emergenza. Perché nell’estate appena terminata Varese, come tanti altri cittadini, ha avuto più difficoltà del solito a fare l’orto, a causa dell’invasione di cinghiali nelle nostre campagne e nei nostri boschi.

E non manca di raccontare nuovamente un episodio personale, accadutogli a Montedivalli di Podenzana, dove risiede: «Domenica scorsa, che è stata una giornataccia per il maltempo, a Montedivalli è andata via la luce nel pomeriggio e la gente, rimasta al buio, aveva paura sia a uscire che per i propri terreni, visto che i cinghiali potevano agire più facilmente senza l’energia elettrica. In tanti mi hanno chiamato e alla fine ci siamo decisi, io e il consigliere comunale AntonioBonfigli, a uscire sotto la pioggia e ad affrontare i cinghiali a sassate, come meglio potevamo. Certo, non è questo il modo, ma tutte le sere cerchiamo di mandarli via così, anche per salvare l’uva, essendo tempo di vendemmia. Però, non si possono nemmeno costringere cittadini esasperati a spendere sempre più soldi per trasformare i propri terreni in lager elettrificati, in modo da impedire ai cinghiali di entrare. Oppure assistere allo scempio della rumenta sparsa per strada, visto che i cinghiali, affamati, si buttano su qualsiasi cosa per trovare cibo. Non si può davvero andare avanti così».

Di conseguenza, Varese torna a ribadire che «per una situazione emergenziale occorrono leggi emergenziali. Quindi, bisogna eliminare le zone vocate e consentire battute di caccia al cinghiale più estese, per tutto l’anno se necessario». Varese, poi, non manca di andare all’attacco di chi si occupa della questione in Regione. «Sembra che siamo governati da incapaci – affonda il coltello – e se chi di dovere in Regione Toscana, ovvero chi dovrebbe risolvere il problema cinghiali, non è in grado di farlo, può tranquillamente farsi da parte e venire a lavorare la terra. Così si potrebbe rendere conto dei disagi di una intera categoria, quella degli agricoltori. A questo punto intervenga direttamente lo Stato, perché non si può andare avanti con leggi vecchie di 40 anni in materia. Quando basterebbe almeno aprire la caccia in anticipo e fare girare le squadre, visto che gli interventi coi selettori non hanno dato alcun risultato».

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