Attenzione
Il centro storico a rischio degrado tra schiamazzi, alcol e urina
I locali sono letteralmente presi d’assalto da pubblici diversi a seconda dell’orario e delle attività ma il problema resta l’inciviltà di alcuni frequentatori delle notti massesi, soprattutto i più giovani
Ivan Zambelli
massa. Una movida massese a tratti inedita, purtroppo fastidiosa e per certi versi preoccupante.
Sabato sera, centro città: fin dalle 21, forse anche prima, strade e piazze si riempiono di gente. C’è chi va al ristorante, chi è già seduto in attesa di mangiare, chi esce per passeggiare con la famiglia e chi invece è già in centro dall’ora dell’aperitivo. E ci sono – è l’aspetto che salta più all’occhio – tanti, tantissimi ragazzini, liceali, giovanissimi.
La movida è organizzata, in qualche modo strutturata per zone e fasce di età. Tre aree della città, destinata ciascuna a persone diverse. Via Dante (e in parte via Cavour) è la zona d’elezione per i più “agée”, i trentenni e – perché no – i quarantenni, in piazza Mercurio si ritrovano, invece, i ventenni. Movida organizzata, ma fluida: ci si incontra in un punto, ma ci si sposta da una strada all’altra, da un locale all’altro.
Da qualche anno i giovanissimi trascorrono le sere del weekend in piazza Garibaldi, ma lì adesso sono in corso i lavori di rifacimento: il cantiere ha sottratto un luogo di aggregazione a ragazzi e ragazze che da qualche tempo si stanno riversando nel centro, andando peraltro a frequentare locali e spazi nuovi nel panorama della movida cittadina.
Così via Ghirlanda vive un rinnovato interesse, merito anche di un nuovo bar; stessa cosa, ma già dallo scorso inverno, per piazza Bertagnini e piazza Berlinguer; e anche la ristrutturata piazza Palma, con panchine e qualche bar, si presta bene ad essere vissuta la notte. Nuovi spazi disponibili e nuovi locali hanno reso più appetibile la movida massese, tanto da richiamare gente anche da oltre Foce.
Aumentano le presenze, arrivano sempre più teenagers e pure i problemi che prima interessavano, invece, soltanto alcune zone della città, galleria Sanzio e piazza Garibaldi in primis. Problemi relativi soprattutto alla sicurezza e al decoro.
I giovanissimi, forse perché per loro il rientro a casa è anticipato, vivono la città fin dalle 9 di sera. Sono in tanti sabato sera e basta passeggiare per il centro, poco dopo le 22, per incontrare ragazzini che hanno alzato il gomito e perso la lucidità. La notte è ancora lunga, ma per terra ci sono già bottiglie rotte. Qualcuno arriva in centro con il sacchetto del supermercato e le bottiglie di alcolici: spesa ridotta e più bevute.
E così si innesca un effetto domino, un circolo vizioso: ragazzi che scambiano gli angoli di strade e piazze per vespasiani, rigagnoli di urina di fronte ai portoni e sulle soglie delle case, rifiuti abbandonati, schiamazzi e pure botte. Come pochi giorni fa con una rissa e che ha particolarmente indignato l’opinione pubblica e allarmato le istituzioni. Che hanno agito di conseguenza. In primis con l’ordinanza del sindaco, che ha cercato di limitare i problemi in piazza Mercurio e strade limitrofe con restrizioni alla somministrazione degli alcolici, ma soprattutto con la presenza importante delle forze dell’ordine. Volanti dei carabinieri, guardia di finanza, polizia e municipale e sabato sera sono in strada a piantonare diversi punti nevralgici della città. Altri agenti, in divisa e non, pattugliavano a piedi.
Questo ha indubbiamente contribuito a disincentivare episodi di violenza o plateali eccessi. Un qualche effetto lo ha sortito pure l’ordinanza, anche se circoscritta alla sola piazza Mercurio e strade limitrofe, e in vigore solo da una certa ora. Ma i problemi di sempre sono confermati anche sabato.
È mezzanotte quando la città, affollatissima, cambia faccia: le persone più giovani via via sono sciamate verso altre mete, lasciando spazio a quelle poco più grandi, ventenni e soprattutto trentenni. Come del resto è sempre stato.
Ciò ha disteso sicuramente gli animi, anche se i problemi sono rimasti eccome e gli eccessi proseguiti fino all’alba. La nottata, nonostante ordinanze e forze dell’ordine rimaste in centro fino a tardi, è andata come nei weekend precedenti: inevitabili schiamazzi, vociare diffuso, strade convertite in bagni pubblici, rifiuti per terra. Gli atteggiamenti di ogni sabato sera sono confermati: i problemi del centro storico e di chi ci vive sono gli stessi. E non mancano neanche atti di vandalismo: qualcuno ha preso a calci e distrutto la statua dedicata al gatto Garfield (leggi nel box accanto) in piazza Mercurio.
Un centro città con infiniti problemi in cui il commercio fatica a rialzarsi, in cui le serrande si abbassano, in cui è difficile pensare ad un rilancio. Un centro storico che nel weekend si anima, si popola. E potrebbe essere una bella notizia se non fosse che chi il venerdì e il sabato sera decide di vivere la città, non sempre lo fa godendosi il meglio della socialità, ma spesso sceglie la mancanza di rispetto nei confronti delle cose e delle persone: le grida, l’urina dovunque, i calci ai portoni e alle auto. L’assenza di rispetto per la stessa città che li accoglie e offre loro l’occasione di una serata fuori casa. © RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
