Attenzione
Frane, piante cadute e una casa evacuata
A Fivizzano la situazione più grave per gli smottamenti Caniparola senza luce, paura esondazione per l’Aullella
Gianluca Uberti
FIVIZZANO. L’ondata di maltempo, violenta, della scorsa domenica ha colpito, in particolare, la Lunigiana orientale. E a San Terenzo Monti, nel Comune di Fivizzano, si è verificata la criticità più importante, con una famiglia costretta a lasciare la propria abitazione a causa di uno smottamento che incombe sulla casa. «Si tratta di un terreno privato – spiega il sindaco di Fivizzano, Gianluigi Giannetti – di proprietà dello stesso proprietario della casa. Ora la famiglia di quattro persone, i due genitori e due figli, ha trovato ospitalità da parenti stretti. Nei prossimi giorni verranno fatti ulteriori rilievi tecnici, dopo quello effettuato dall’ufficio tecnico comunale» aggiunge il primo cittadino di Fivizzano, il quale punta i riflettori su una questione che si tenderebbe a pensare che c’entri poco con il maltempo e i suoi danni, la questione principale a tenere banco nel dibattito pubblico nell’estate appena conclusasi: quella dell’invasione dei cinghiali nei nostri boschi e nelle nostre campagne. «Purtroppo, i cinghiali, distruggendo il terreno alla ricerca di cibo, costituiscono un problema serio di dissesto del territorio, visto che contribuiscono agli smottamenti in maniera pesante» sottolinea Giannetti, il quale segnala altre situazioni di rischio, costituite da piante pericolose, sul territorio comunale fivizzanese. Anche il presidente dell’Unione di Comuni Montana della Lunigiana e sindaco di Aulla, Roberto Valettini, fa notare che ad essere colpita più duramente domenica scorsa è stata la Lunigiana orientale, ma non dimentica le criticità che hanno interessato il Comune di Aulla: «Abbiamo fatto chiudere il ponte del Giordanello, a Pallerone, con l’intervento del Consorzio di bonifica per togliere gli alberi che premevano pericolosamente sulle pile. Inoltre, una situazione di criticità – prosegue il primo cittadino aullese – si è verificata a quartiere Gobetti, ma il torrente Aulella non ha mai superato il livello idrometrico di pericolo e sempre il Consorzio di bonifica è intervenuto sul torrente Dorbola per metterlo totalmente in sicurezza». Valettini, quindi, ringrazia il sindaco di Tresana, Matteo Mastrini, per il suo operato in qualità di assessore alla Protezione Civile dell’Unione di Comuni: «È stato molto presente e lo ringrazio. Infatti, nonostante l’allerta fosse gialla, la abbiamo affrontata come se fosse un’allerta arancione». Infine, abbiamo ascoltato Mastrini stesso, il quale elenca la situazioni più gravi: «Ci sono stati disagi a Caniparola, dove è mancata la corrente elettrica; a Villafranca, con piante crollate su via della Vigna; a Licciana Nardi, dove delle piante hanno ostruito il transito sulle strade per Bastia e Paretola; a Casola, con disagi sulla strada a Codiponte, a Sercognano, con una frana sulla provinciale 17, e a Pognana; smottamenti e allagamenti a Gassano e Gragnola di Fivizzano. Abbiamo allertato tutto il personale reperibile e aperto il Ce. Si dell’Unione di Comuni».
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