La manifestazione
«Archivio Germinal, da anni senza sede»
Gli anarchici rimandano al mittente le accuse della Caprice «Non sono stati i nostri libri a far crollare il Politeama»
carrara. «Non è colpa dei libri se il Politeama ha subito i crolli e, intanto, quel patrimonio culturale della storia dell’anarchia si trova relegato in due stanze, a Torano, di fatto non fruibile da nessuno».
La risposta degli anarchici non si fa attendere e mettono le cose in chiaro dall’associazione Archivio Germinal di Carrara respinge con forza le illazioni secondo cui i libri conservati all’interno del Palazzo Politeama abbiano potuto causarne, o concausarne, il crollo. le accuse vengono rimandate al mittente, alla Caprice. E viene sollevato un altro problema, quello di un archivio ormai da tempo privo di una sede adeguata e quindi non più consultabile dal pubblico.
«Come denunciato da anni dal Comitato Politeama, e come evidente agli occhi di chiunque dotato di un briciolo di buon senso, le cause del crollo del palazzo sono da ricercare negli spregiudicati, reiterati e criminali abusi edilizi, avallati dall’amministrazione comunale, da parte della società Caprice – si legge nella nota – In un mondo in cui “giustizia” non è solo una parola vuota, dovrebbe essere l’Archivio Germinal a chiamare in causa la società Caprice per avere privato la città di un centro di documentazione sulla storia anarchica che ha pochi simili in Italia e in Europa. Infatti, dal 2009, anche a causa dell’indifferenza dimostrata dall’amministrazione comunale, l’Archivio si trova relegato in due piccole stanze della scuola Guidi di Torano, rendendo di fatto impossibile sia il lavoro archivistico che la messa a disposizione del pubblico del prezioso materiale conservato».
«Questo – continua la nota del Germinal – , per inciso, nonostante una convenzione firmata dal comune, che è rimasta negli anni lettera morta.
La storia anarchica di Carrara serve solo, nel migliore dei casi, alle amministrazioni di turno per farsi fregio dell’eredità storica della città – salvo poi non mettere in pratica alcuna azione concreta per promuovere la divulgazione di quella storia – e nel peggiore dei casi, come spesso è accaduto in passato, e come è accaduto anche questa volta, per cercare capri espiatori e creare nemici immaginari».
«Speriamo che questo episodio imbarazzante serva almeno per riportare sotto gli occhi della cittadinanza e del comune la necessità per l’Archivio Germinal di una sede degna di questo nome».
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