Toscana
Se la piscina diventa sinonimo di benessere
Grandi relatori a Marina per parlare dell’importanza del nuoto non solo a livello fisico ma anche psicologico
David Chiappuella
CARRARA. Interventi di alta caratura ed estremo interesse al convegno “L’importanza sociale delle piscine nell’era del Covid”, tenutosi alla piscina comunale di Marina di Carrara, con il patrocinio dell’associazione Uispdesport nuoto e del bagno Paris, che ha avuto come relatori Lorenzo Marugo, ex atleta e medico della nazionale italiana di nuoto, Edoardo Stochino, atleta internazionale di nuoto di fondo e Franco Lo Cascio, veterano del nuoto in acque libere e membro della sezione nuoto dello Yacht Club di Sestri Levante.
A presentare gli ospiti è stato Guido Cocci, maratoneta di nuoto. In rappresentanza dell’amministrazione comunale era presente l’assessora all’ambiente Sarah Scaletti. All’evento, purtroppo, come ha fatto notare lo stesso Lorenzo Contipelli della Uispdesport nuoto, associazione che gestisce la piscina marinella, i grandi assenti sono stati proprio i nuotatori professionisti carraresi.
«Mi rammarica molto -ha detto Contipelli aprendo il convegno- constatare che non è presente nessuno di loro, perché l’incontro di oggi avrebbe potuto costituire un’occasione importante per riflettere tutti insieme sull’importanza sociale dell’attività fisica e su quelli che sono gli interventi di cui necessitano gli impianti sportivi cittadini».
Molti i temi affrontati dai relatori, a cominciare dal ruolo fondamentale assunto dalle piscine per il benessere psicofisico degli utenti, anche disabili.
Oltre che sull’esigenza della fruizione degli impianti natatori da parte dell’intera comunità e sul rigoroso rispetto delle misure di sicurezza antiCovid, il dottor Marugo ha ripercorso la storia del nuoto, ricordando che già gli antichi romani avevano piscine all’interno delle loro terme. «Lo stesso poeta latino Orazio -ha ricordato- amava molto nuotare, immergendosi nel Tevere. Con le invasioni barbariche la pratica del nuoto decadde, perché furono distrutte terme e piscine. Nel ‘400, però, il grande pedagogo Vittorino da Feltre faceva nuovamente praticare questa attività ai suoi allievi. Nel ‘500 il nuoto torno ad essere rilevante e nel 1837 fu costruita in Inghilterra la prima piscina per agonisti». Al termine dell’incontro ai tre relatori sono state donate altrettante sculture in marmo raffiguranti vele in miniatura.
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