Sviluppo sostenibile, arte e artigianato: ecco la Carta di Carrara
carrara. Ha parlato il territorio al Creativity Forum dell’Unesco: hanno parlato gli addetti ai lavori, le associazioni di categoria, l’Accademia di Belle arti, le forze economiche che sostengono la cultura, ma soprattutto hanno parlato artisti ed artigiani, protagonisti indiscussi per uno strumento di sviluppo sostenibile e rigenerazione urbana. Un confronto tra le varie tipicità italiane, che stanno facendo delle eccellenze locali il motore del futuro. In primis l’identità di appartenenza, ma anche lo scambio di esperienze e i punti di forza della rigenerazione.
Tra gli appuntamenti principali quello che si è svolto a palazzo Binelli, dove è stata presentata la “Carta di Carrara”, un documento aperto per uno sviluppo urbano sostenibile attraverso l’arte e l’artigianato, che firmeranno oggi le 11 città creative. La Carta si propone come un vademecum per far riconoscere gli artigiani e gli artisti come compartecipi dello sviluppo sostenibile, individuare spazi collettivi dove la contaminazione artistica diventa identità, un luogo dove riconoscersi, e questo non solo per gli artisti, ma anche per il turista culturale, che in queste realtà dovrà sentirsi come un concittadino.
Questi gli 11 punti raccolti nel documento: città di prossimità- città orizzontale, approccio ecologico alla società, approccio sistematico alla città, intersettorialità e scalarità delle politiche, città della produzione-produzione della città, centralità dell’arte e dell’artigianato, la città laboratorio, ecologie del saper fare, trasmissione e apprendimento della cultura materiale. E ancora: flessibilità temporale-partecipazione e coinvolgimento della comunità, creatività, inclusione, educazione dell’accoglienza e narrazione come cura.
Per l’assessore alla cultura Federica Forti serve un ulteriore ragionamento: «Servono i grandi progetti e la committenza, ma è necessario uno sforzo ulteriore per sapere che ci siamo anche fuori da Carrara. Così anche per le città creative, bisogna far leva per esportare la capacità produttiva di un determinato luogo, tramandato nella storia, creare una tracciabilità e far capire il valore aggiunto del creare».
La Carta è costituita da una parte introduttiva, dove si spiegano gli obiettivi e unvademecum, con obiettivi e azioni che lee amministrazioni potrebbero attuare. Si parla di urgenza della sostenibilità e di occasione unica del forum, con al centro della Carta arte e artigianato come motore produttivo rivolto alle città.
E sui tre giorni del Forum dedicato alla creatività interviene soddisfatta Bernarda Franchi, presidentessa della Fondazione Marmo: «Un’occasione fondamentale per il futuro della nostra città e del territorio. L'augurio che sia solo il primo passo per far tornare Carrara nel posto che le spetta nel mondo, la capitale della creatività legata alla pietra naturale. Lo merita la città per la storia di arte e cultura che ha contribuito a produrre nei secoli grazie soprattutto alla straordinaria creatività dei suoi artigiani, artisti e cavatori».
Alessandra Poggi
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