Massa città in comune al lavoro per le amministrative 2023
massa. In vista delle elezioni amministrative del 2023, Luca Marzario, Carlotta Palagi e Luca Corsi, venerdì, hanno presentato il Collettivo Massa Città in Comune, gruppo nato sulla scia della Rete delle Città in Comune di Pisa, che si batte contro i vincoli di bilancio e le leggi sull’ austerità che bloccano – spiegano – il progresso delle città come la nostra. I principi e valori su cui si basa il Collettivo Massa Città in Comune, come dichiarato da Luca Corsi, riguardano «la difesa dei beni comuni, il diritto di accesso a quei beni e la difesa dei beni pubblici, come sanità, scuola, diritto allo sport in strutture pubbliche… principi che ben si affiancano all’idea di città pubblica in contrasto con la città privata in cui si costruisce rendita su tutto ciò che è dei cittadini creando disuguaglianze. Questo nostro percorso – continua Luca Corsi – non nasce per terminare nel 2023, ma vuole aprire un orizzonte più ampio di costruzione di un fronte e portare una visione alternativa e di recupero dei valori che hanno caratterizzato da sempre la storia dei comuni: “Tutto è di tutti!”. Oggi purtroppo non è più così e la nostra città non è assolutamente inclusiva, soprattutto per giovani e persone fragili e deboli».
Carlotta Palagi ha aggiunto che «la nostra città non è per giovani: a livello culturale e artistico non dà nulla, nonostante sia una ricca di storia. È considerata solo come una città da cui estrarre senza costruire o alimentare».
Luca Marzario ha, invece, illustrato l’obbiettivo del Collettivo Massa Città in Comune, «quello di mettere al centro dell’agire politico il bene pubblico. E per farlo – ha spiegato – c’è bisogno di coinvolgere il più possibile le persone che vivono sul territorio, perché, conoscendone le problematiche, sono capaci di proporre delle soluzioni. A proposito di questo – Marzario continua spiegando – basta vedere le scelte fatte negli ultimi anni: tutto quello che è stato fatto è stato presentato alla città come un pacchetto già pronto, senza un minimo di confronto. Nonostante il confronto sia stato cercato dai cittadini come, ad esempio, nel caso di Piazza della Stazione: Anpi più volte ha chiesto all’amministrazione che fine avrebbe fatto il monumento a Minuto, ma non ha mai ottenuto un confronto». Infine, il Collettivo Massa in Comune ha concluso dichiarando: «Ci rivolgiamo a tutte e tutti coloro che si riconoscono nella necessità di un progresso delle nostre comunità, nella necessità di applicare la Costituzione, nella necessità di lottare per costruire un’alternativa capace di sostituire il principio neoliberalista della competizione, che ci ha portati a vivere su un pianeta compromesso, con il principio della cooperazione tra i territori e le persone, nella necessità di creare una nuova consapevolezza, condizione indispensabile per mettere in atto un cambiamento radicale nella politica del territorio. Insieme possiamo prenderci cura della nostra città!» .
Camilla Di Maria
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